Cronaca

Basilicata: Bollette Acqua Salate, Spesa Media 459€ nel 2025

19 marzo 2026, 12:15 4 min di lettura
Basilicata: Bollette Acqua Salate, Spesa Media 459€ nel 2025 Immagine da Wikimedia Commons Potenza
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Le famiglie lucane nel 2025 hanno affrontato una spesa media di 459€ per l'acqua, con un aumento del 2,6% rispetto all'anno precedente. L'indagine evidenzia anche un'elevata dispersione idrica nella regione, pari al 63,3%.

Bollette Idriche: Aumenti Costanti in Basilicata

La spesa media per le bollette dell'acqua in Basilicata ha raggiunto i 459 euro nel corso del 2025. Questo dato si riferisce a un consumo ipotetico di 182 metri cubi all'anno per nucleo familiare. L'incremento registrato rispetto al 2024 è del +2,6%. La cifra è leggermente inferiore alla media nazionale, che si attesta sui 528 euro a famiglia. Tuttavia, l'aumento a livello nazionale è stato più marcato, con un +5,4%.

Il confronto con altre regioni italiane evidenzia scenari diversi. Il Molise, ad esempio, registra la spesa media più bassa (274 euro), ma presenta l'aumento percentuale più significativo a livello regionale (+17,5%). La Toscana, invece, si conferma la regione con la spesa più elevata, raggiungendo i 770 euro, con un aumento medio del +2,9%. Questi dati emergono dal XXI Rapporto sul servizio idrico integrato, curato dall'Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva.

L'indagine ha analizzato le tariffe applicate nei capoluoghi di provincia italiani per una famiglia tipo di tre persone con un consumo annuo di 182 metri cubi. Anche all'interno della stessa regione, le differenze tariffarie tra i capoluoghi possono essere notevoli. Questo non è il caso della Basilicata, dove la spesa media è identica sia a Matera che a Potenza, attestandosi appunto sui 459 euro.

Dispersione Idrica: Un Problema Critico in Basilicata

Oltre all'aumento dei costi, un dato preoccupante riguarda la dispersione idrica. Secondo gli ultimi dati Istat disponibili, risalenti al 2022, la media nazionale di dispersione raggiunge il 42,4%. In Basilicata, questa percentuale è significativamente più alta, attestandosi al 63,3%. Questo significa che quasi due terzi dell'acqua immessa nella rete di distribuzione viene persa prima di raggiungere le utenze.

La situazione varia anche all'interno della stessa regione lucana. Il livello di dispersione più elevato si registra a Potenza, con il 71%. A Matera, invece, la dispersione è leggermente inferiore, pur rimanendo elevata, con il 55,5%. Questi dati sottolineano la necessità di interventi urgenti per migliorare l'efficienza delle reti idriche regionali.

Se si considera un consumo annuo inferiore, pari a 150 metri cubi, la spesa media nazionale scenderebbe a 415 euro, con un risparmio di 113 euro. Il bonus sociale idrico, inoltre, garantisce un risparmio medio annuo di circa 115 euro, rappresentando un aiuto concreto per le famiglie in difficoltà economica. L'analisi completa delle tariffe e dei dati sulla dispersione è disponibile nel rapporto di Cittadinanzattiva.

Confronto Nazionale: Costi e Aumenti

A livello nazionale, la spesa media per l'acqua nel 2025 è di 528 euro a famiglia, con un incremento del +5,4% rispetto all'anno precedente. Questo aumento generale indica una tendenza al rialzo dei costi del servizio idrico su tutto il territorio italiano. Le ragioni di tali aumenti sono molteplici e includono l'adeguamento delle tariffe per coprire i costi di gestione, manutenzione e ammodernamento delle infrastrutture idriche.

La classifica dei capoluoghi di provincia più costosi vede in testa Frosinone, con una spesa media annuale di 973 euro. All'estremo opposto si trova Milano, il capoluogo più economico, con soli 203 euro. Le variazioni tra le città sono notevoli e riflettono le diverse realtà territoriali e le politiche tariffarie adottate dai gestori locali.

Gli aumenti più consistenti tra i capoluoghi di provincia si registrano a Reggio di Calabria (+19,4%) e Crotone (+19,2%). Questi incrementi significativi possono rappresentare un onere considerevole per i bilanci familiari, soprattutto in aree dove il reddito medio è più basso. L'indagine di Cittadinanzattiva mira a fornire trasparenza sui costi del servizio idrico e a stimolare un dibattito pubblico sull'efficienza e l'equità delle tariffe.

Implicazioni e Prospettive Future

L'elevata dispersione idrica in Basilicata, pari al 63,3%, rappresenta un problema strutturale che incide non solo sui costi, ma anche sulla disponibilità della risorsa idrica. Le perdite nelle reti comportano uno spreco di acqua potabile, un bene sempre più prezioso, e un aumento dei costi energetici per il pompaggio. Intervenire sulla modernizzazione delle infrastrutture è quindi fondamentale per ridurre le perdite e ottimizzare la gestione della risorsa.

Le amministrazioni locali e i gestori del servizio idrico sono chiamati a implementare strategie efficaci per contrastare la dispersione. Questo può includere l'installazione di contatori intelligenti, la mappatura delle perdite attraverso tecnologie avanzate e la sostituzione delle condotte obsolete. Investimenti mirati in questo settore potrebbero portare a significativi risparmi economici nel lungo termine e a una maggiore sostenibilità ambientale.

Il XXI Rapporto sul servizio idrico integrato fornisce un quadro completo della situazione nazionale e regionale, offrendo spunti di riflessione per cittadini, amministratori e operatori del settore. La trasparenza sui costi e sulla qualità del servizio è essenziale per garantire un accesso equo e sostenibile all'acqua potabile per tutti.

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