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In Basilicata l'apprendistato è uno strumento sottoutilizzato, nonostante le imprese artigiane fatichino a trovare personale qualificato. Confartigianato chiede un maggiore allineamento tra formazione scolastica e mercato del lavoro per favorire l'occupazione giovanile e la competitività aziendale.

Apprendistato, un'opportunità sprecata in Basilicata

Lo strumento dell'apprendistato in Basilicata risulta ancora poco sfruttato. Questo contrasta con le reali necessità del tessuto produttivo regionale. Le piccole e medie imprese, in particolare quelle artigiane, incontrano serie difficoltà. Faticano a reperire manodopera con competenze specifiche. Inoltre, faticano a trovare giovani da formare e specializzare.

La situazione è aggravata da una quota limitata di studenti iscritti agli istituti professionali. Solo il 12,3% del totale degli studenti lucani sceglie questo percorso. Ogni anno vengono attivati circa 1.500 contratti di apprendistato. Questo numero appare insufficiente a coprire il fabbisogno delle aziende.

Confartigianato: serve un'azione culturale e di orientamento

L'allarme è stato lanciato da Confartigianato Basilicata. I dati confermano una scarsa adesione ai percorsi professionali e un numero esiguo di contratti di apprendistato. Rosa Gentile, dirigente nazionale e regionale dell'associazione, sottolinea la necessità di un cambiamento.

«Dobbiamo impegnarci ad avvicinare sempre più l'orientamento scolastico al mondo del lavoro», ha dichiarato Gentile. Per raggiungere questo obiettivo, è fondamentale un'azione di tipo culturale. L'apprendistato è considerato lo strumento più efficace. Permette ai giovani di acquisire contemporaneamente conoscenze teoriche e abilità pratiche.

L'obiettivo di Confartigianato è guidare ragazze e ragazzi verso professioni qualificate. Si mira a far incontrare le aspirazioni dei giovani con le esigenze concrete delle imprese. Questo processo è vitale per garantire la competitività delle aziende. Assicura anche un'occupazione stabile ai giovani. Infine, promuove lo sviluppo dei territori lucani.

Il futuro dell'occupazione giovanile in Basilicata

La carenza di manodopera qualificata rappresenta un freno per la crescita economica della Basilicata. L'apprendistato, se promosso adeguatamente, potrebbe colmare questo divario. È necessario un maggiore investimento in programmi di orientamento. Questi dovrebbero iniziare già durante il percorso scolastico.

Le istituzioni e le associazioni di categoria devono collaborare. Devono creare sinergie per valorizzare i percorsi professionali. È importante mostrare ai giovani le opportunità concrete offerte dall'apprendistato. Queste esperienze sul campo sono preziose. Formano professionisti pronti ad inserirsi nel mercato del lavoro.

La formazione duale, che unisce studio e lavoro, è una risorsa strategica. Permette di ridurre il disallineamento tra domanda e offerta di competenze. Le imprese artigiane, in particolare, beneficiano di questo modello. Possono formare personale secondo le proprie esigenze specifiche. Questo garantisce continuità e qualità nei servizi offerti.

Il successo dell'apprendistato dipende anche da una percezione positiva. È necessario superare eventuali pregiudizi. L'apprendistato non è un percorso di serie B. È una via privilegiata per acquisire competenze spendibili. Offre concrete possibilità di carriera e crescita professionale.

La collaborazione tra scuole, imprese e enti di formazione è cruciale. Solo attraverso un approccio integrato si potrà invertire la tendenza. Si potrà rendere l'apprendistato uno strumento realmente efficace. Porterà benefici tangibili all'occupazione giovanile e all'economia lucana.