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L'economia della Basilicata ha registrato una contrazione dello 0,2% nel 2025, discostandosi dalla crescita del Sud Italia. Settori chiave come l'automotive e le estrazioni hanno pesato negativamente, ma si intravede una ripresa nel 2026.

Rallentamento economico in Basilicata nel 2025

L'attività economica in Basilicata ha mostrato un rallentamento nel corso del 2025. Il direttore della Banca d'Italia di Potenza, Stefano Ercoli, ha definito la situazione «ristagnante». I dati trimestrali indicano una riduzione dello 0,2% dell'attività economica. Questo dato si pone in controtendenza rispetto alla crescita del Mezzogiorno (+0,7%) e della media nazionale (+0,5%).

A determinare questo andamento negativo è stato principalmente il comparto industriale. Le performance del settore hanno influenzato negativamente il quadro generale. La regione si è trovata in una posizione sfavorevole rispetto alle altre aree del Paese. Le previsioni iniziali non avevano anticipato un tale rallentamento.

Crisi nel settore automotive e calo delle esportazioni

Il settore dell'automotive ha subito una forte contrazione. La produzione nello stabilimento di Melfi è diminuita del 47,2% nel 2025 rispetto all'anno precedente. Questa flessione è stata accompagnata da un calo simile nelle vendite all'estero. Si è trattato di una fase di transizione produttiva. La sostituzione dei modelli prodotti ha avuto effetti visibili.

Già nel primo trimestre del 2026, la produzione ha mostrato segni di ripresa. Si è registrato un aumento quasi raddoppiato rispetto allo stesso periodo del 2025. Le esportazioni lucane nel 2025 hanno continuato a contrarsi, con un calo del 17,8%. Questo dato è peggiore rispetto alle aree di confronto, che hanno registrato -1,2% per il Mezzogiorno e -3,3% per l'Italia.

Tuttavia, nel primo trimestre del 2026, l'export ha segnato una netta ripresa. L'incremento è stato del 18,2% su base annua. Questo segnale positivo potrebbe indicare un'inversione di tendenza per le vendite all'estero della regione.

Estrazioni in calo e impatto sulle royalties

Anche il settore estrattivo ha registrato un calo significativo. La produzione di petrolio greggio è diminuita dell'11,1% nel 2025. La produzione di gas naturale ha visto una riduzione del 6,4%. Questi dati evidenziano una contrazione nelle attività estrattive regionali.

Il valore complessivo della produzione estrattiva è diminuito di circa un quinto rispetto al 2024. Questo dato ha un impatto diretto sull'ammontare delle royalties erogate agli enti locali lucani. La diminuzione delle entrate da royalties potrebbe avere ripercussioni sui bilanci degli enti territoriali.

La Banca d'Italia monitora attentamente questi indicatori. Le analisi future forniranno un quadro più completo sull'evoluzione economica della Basilicata. La regione affronta sfide significative ma mostra anche segnali di potenziale recupero.

Domande frequenti sull'economia lucana

Cosa significa che l'economia lucana è «ristagnante»?

L'aggettivo «ristagnante» indica che l'attività economica della Basilicata nel 2025 ha mostrato una sostanziale assenza di crescita, anzi, ha registrato una lieve contrazione (-0,2%). Questo significa che la produzione di beni e servizi non è aumentata, ma è rimasta ferma o è leggermente diminuita, a differenza di altre regioni del Sud Italia e dell'intera nazione che hanno invece registrato una crescita positiva.

Quali settori hanno maggiormente influenzato il rallentamento dell'economia lucana?

I principali settori che hanno influenzato negativamente l'economia lucana nel 2025 sono stati l'industria, in particolare il comparto automotive, e il settore estrattivo. La produzione nello stabilimento di Melfi ha subito una forte contrazione, così come le esportazioni legate a questo settore. Anche la produzione di petrolio greggio e gas naturale è diminuita, incidendo sul valore complessivo del settore estrattivo.