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Agricoltori del Molise, guidati da Coldiretti, manifesteranno contro un nuovo maxi impianto fotovoltaico. L'organizzazione teme la sottrazione di terreni agricoli e l'impatto sul paesaggio e sul turismo.

Manifestazione contro la proliferazione di impianti

Coldiretti Molise annuncia la sua partecipazione a un presidio. L'evento si svolgerà mercoledì 29 aprile. L'appuntamento è dalle 10:30 alle 12:30. Si terrà lungo la strada che collega Campomarino a Portocannone. L'area scelta è vicina ai terreni destinati a un nuovo, imponente impianto fotovoltaico.

L'obiettivo della manifestazione è chiaro. Si vuole sensibilizzare le istituzioni regionali e locali. La protesta mira a fermare la «continua ed incontrollata proliferazione di impianti fotovoltaici». Questi progetti, secondo gli organizzatori, sottraggono preziosi terreni all'attività agricola.

Oltre ai vertici di Coldiretti, sono attesi anche gli amministratori locali. Diversi sindaci dell'area interessata hanno confermato la loro presenza. La loro partecipazione sottolinea la gravità della questione per le comunità locali.

Impatti sul territorio e sull'economia agricola

Una nota diffusa da Coldiretti chiarisce la posizione dell'organizzazione. Non c'è un'opposizione di principio alle energie rinnovabili. Tuttavia, l'associazione esprime forte preoccupazione per gli impatti. Questi riguardano sia il territorio che le produzioni agricole di pregio.

La realizzazione di questi impianti comporta anche opere infrastrutturali. Queste servono al trasporto dell'energia prodotta. Anche queste opere possono avere conseguenze negative. Il paesaggio, in particolare, rischia di subire danni significativi. Tali alterazioni potrebbero ripercuotersi negativamente sul turismo dell'intera zona.

La regione Molise, secondo dati Eurispes, produce già più energia di quanta ne consumi. Questo dato rende ancora più incomprensibile l'espansione incontrollata di nuovi impianti. L'aumento delle richieste di autorizzazione sta inoltre distorcendo il mercato immobiliare agricolo.

Aumento dei prezzi dei terreni e difficoltà per le aziende

La corsa alla realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici sta provocando un aumento spropositato dei prezzi dei terreni. Questa situazione crea ulteriori difficoltà per le aziende agricole. Le aziende faticano a competere con gli investimenti nel settore energetico. La speculazione sui terreni agricoli mette a rischio la sopravvivenza di molte realtà produttive.

Coldiretti chiede un'attenta pianificazione. Si auspica una valutazione degli impatti ambientali, paesaggistici ed economici. L'obiettivo è conciliare lo sviluppo delle energie rinnovabili con la tutela del patrimonio agricolo e del territorio. La protesta del 29 aprile vuole essere un segnale forte in questa direzione. Si chiede un dialogo costruttivo con le istituzioni per trovare soluzioni sostenibili.

La preoccupazione non riguarda solo la perdita di suolo fertile. Si teme anche la frammentazione del paesaggio agrario. Questo potrebbe compromettere l'identità e l'attrattività turistica della regione. La sostenibilità ambientale deve andare di pari passo con la sostenibilità economica del settore primario.

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