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Il Presidente Mattarella ha elogiato Pordenonelegge come un patrimonio prezioso da custodire. Il festival si prepara a un'edizione internazionale a Praga e guarda alla Capitale italiana della cultura 2027.

Mattarella incontra gli organizzatori di Pordenonelegge

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha incontrato i vertici di Pordenonelegge. L'incontro è avvenuto a margine della giornata conclusiva del festival. La nota ufficiale è stata diffusa oggi. Il Capo dello Stato ha salutato la direttrice Michela Zin. Ha stretto la mano anche al direttore artistico Gian Mario Villalta. Presenti anche i curatori Alberto Garlini e Valentina Gasparet. Il Presidente ha espresso apprezzamento per l'intera macchina organizzativa. Ha definito la manifestazione «un patrimonio prezioso da custodire».

Il festival guarda al futuro e all'Europa

Le parole del Presidente Mattarella rappresentano un auspicio. Questo è quanto spiegano gli organizzatori. L'evento si concluderà ufficialmente con una tre giorni a Praga. L'appuntamento è fissato dal 20 al 22 ottobre. L'Arena Europa del festival si sposterà idealmente nel cuore dell'Europa. Il programma prevede incontri per il pubblico e gli operatori. L'obiettivo è coinvolgere la capitale ceca. L'iniziativa rafforza la vocazione internazionale della kermesse. Si prepara alle sfide di Pordenone Capitale italiana della cultura 2027. Il dialogo sui valori europei si rinnova in terra ceca.

Gratitudine e orgoglio per il riconoscimento

«Siamo profondamente grati al capo dello Stato», ha dichiarato Michelangelo Agrusti. Il presidente della Fondazione Pordenonelegge.it ha espresso orgoglio. Il festival ha consegnato al Presidente l'Onorificenza di Ambassador of freedom. Agrusti ha sottolineato l'importanza di Pordenonelegge. Non è solo un grande evento culturale. Rappresenta un patrimonio sociale comunitario. Beneficia Pordenone, la regione e l'intero paese. Migliaia di cittadini hanno partecipato attivamente. Si sono sentiti parte di una «città-arena». Hanno condiviso la straordinarietà dell'evento conclusivo. La cultura diventa così elemento di coesione. Crea uno spazio democratico. È un motore di partecipazione. L'abbraccio al Presidente Mattarella conferma la centralità del festival. Unisce la passione per i libri all'impegno civile.

Pordenonelegge: un patrimonio da custodire

Il festival si basa su un patrimonio «prezioso da custodire». Questa è la base per le prossime iniziative. Si conferma la vocazione internazionale della kermesse. Si guarda con ambizione a Pordenone Capitale italiana della cultura 2027. L'evento in programma a Praga servirà a rinnovare il dialogo. Si parlerà dei valori fondanti l'unità dell'Europa. L'impegno civile e la passione per la cultura si fondono. Questo connubio rende Pordenonelegge un evento unico. La sua capacità di unire le persone è fondamentale. La cultura come collante sociale è un messaggio forte. Il festival si conferma un punto di riferimento. Unisce la comunità attorno a valori condivisi. La partecipazione cittadina è un elemento chiave. Dimostra la vitalità dell'evento. La sua influenza si estende oltre i confini locali. La dimensione europea è sempre più presente. Il futuro si prospetta ricco di sfide e opportunità. La cultura come motore di crescita e coesione. Pordenonelegge incarna questi principi. La sua eredità è un tesoro da preservare.