La 45ª edizione delle Giornate del Cinema Muto a Pordenone si apre con un classico del 1925. L'evento presenterà 250 titoli da 19 nazioni, con ospiti da tutto il mondo.
Il festival del cinema muto a Pordenone
La città di Pordenone si prepara ad ospitare la 45ª edizione delle Giornate del Cinema Muto. L'evento, diretto da Jay Weissberg, si svolgerà dal 3 al 10 ottobre. Il Teatro Verdi sarà la sede principale della manifestazione. Sono attesi centinaia di ospiti internazionali. La rassegna proporrà un totale di 250 titoli. Questi film provengono da ben 19 Paesi differenti.
Film d'apertura e chiusura
L'inaugurazione del festival è prevista per sabato 3 ottobre. La pellicola scelta per l'apertura è Don Q, Son of Zorro. Questo film muto del 1925 è un'opera di cappa e spada. La regia è di Donald Crisp. Protagonista è l'iconico Douglas Fairbanks. Il film è stato recentemente restaurato dal Danske Filminstitut di Copenaghen. La proiezione sarà accompagnata da una nuova partitura musicale. Il compositore sloveno Andrej Goričar ha creato la colonna sonora. La commissione è stata della Slovenska Kinoteka. L'esecuzione in anteprima assoluta sarà affidata alla RTV Slovenia Symphony Orchestra. L'orchestra sarà diretta dallo stesso Goričar.
A chiudere la manifestazione sarà un altro capolavoro del cinema muto. Si tratta di The Iron Horse, diretto da John Ford nel 1924. La copia utilizzata per la proiezione è un prezioso 35mm della londinese Photoplay. La partitura originale è di John Lanchbery. L'esecuzione musicale sarà curata dall'Orchestra da Camera di Pordenone. La direzione sarà affidata a Ben Palmer.
Retrospettiva sul cinema tedesco di Weimar
Il cuore della programmazione di quest'anno è dedicato alla retrospettiva Weimar senza censure: Tabù e trasgressioni nel cinema tedesco, 1919-1920. Questa sezione speciale è curata da Anton Kaes e Michael Cowan. Il progetto è destinato a proseguire anche nell'edizione del 2027. La retrospettiva presenterà sei lungometraggi. Questi film esplorano l'esplosione creativa nella Germania del primo dopoguerra. Verranno affrontati temi audaci come la lussuria, la prostituzione e le dipendenze. Il cinema tedesco di quel periodo rifletteva le tensioni sociali e culturali dell'epoca.
L'arte dei benshi giapponesi
Un'altra sezione di grande interesse è L'arte del benshi. Questa rassegna è realizzata in collaborazione con il National Film Archive of Japan e la Yanai Initiative. Celebrerà l'arte unica dei benshi, attori-narratori giapponesi. Questi artisti accompagnavano le proiezioni dei film muti con la loro voce. I benshi Ichiro Kataoka, Kumiko Omori e Nanako Yamauchi saranno presenti. Commenteranno i film e daranno voce ai personaggi. Sarà un'immersione totale nella tradizione cinematografica nipponica. L'evento fa parte di una serie pluriennale di nuovi restauri. Tra questi spicca Kurutta Ippēji, noto anche come Una pagina di follia. La proiezione di questo film è un evento speciale della serata di mercoledì 7 ottobre. L'atmosfera sarà completata dalla presenza di tre musiciste giapponesi: Makia Matsumura, Kisayo Katada e Nobuakira Kiyomoto.
Le Giornate del Cinema Muto di Pordenone si confermano un appuntamento imperdibile per gli appassionati di storia del cinema. L'edizione di quest'anno promette un viaggio affascinante attraverso diverse cinematografie e epoche. La qualità dei film proposti e la cura nella presentazione garantiscono un'esperienza culturale di alto livello. La presenza di ospiti internazionali arricchirà ulteriormente il dibattito e la comprensione del patrimonio cinematografico mondiale.