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Un giovane di 20 anni è stato arrestato nel Pordenonese per aver truffato un'anziana sottraendole gioielli con l'inganno del finto carabiniere. Successivamente, ha aggredito i militari intervenuti, causandone lesioni. La refurtiva è stata recuperata e restituita.

Giovane arrestato per truffa e resistenza a pubblico ufficiale

Un ventenne di origine tunisina è finito in manette a Sarone, in provincia di Pordenone. Le accuse nei suoi confronti sono di truffa aggravata e resistenza a pubblico ufficiale. Il giovane avrebbe raggirato un'anziana signora. L'inganno è avvenuto con la tecnica del finto carabiniere. La donna è stata derubata dei suoi gioielli.

Aggressione ai carabinieri durante il fermo

I militari della stazione dei Carabinieri di Polcenigo hanno individuato il sospettato. Stava trascorrendo del tempo con un altro coetaneo. Hanno tentato di bloccarlo per identificarlo. Il ventenne ha reagito con estrema violenza. Ha colpito i militari intervenuti con pugni e calci. Ha anche tentato di mordere gli agenti. Tre carabinieri hanno riportato delle ferite. La prognosi per loro è stata di sette giorni.

Recuperati gioielli per 15mila euro

Durante la perquisizione personale, il giovane è stato trovato in possesso di numerosi monili in oro. Il peso totale ammontava a oltre 130 grammi. Il valore stimato della refurtiva è di circa 15mila euro. L'anziana vittima ha prontamente riconosciuto i suoi preziosi. I gioielli le sono stati restituiti.

La dinamica della truffa e la restituzione della refurtiva

La truffa è stata orchestrata attraverso una telefonata. Un complice ha contattato l'anziana. Ha simulato un finto incidente stradale. La figlia della signora sarebbe stata coinvolta nel sinistro. Questo pretesto è servito per indurre la vittima a consegnare i gioielli. La prontezza dei carabinieri ha permesso di recuperare la refurtiva. La merce è stata riconsegnata alla legittima proprietaria.