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La Regione Friuli Venezia Giulia destina 12 milioni di euro alle Aziende Territoriali per l'Edilizia Residenziale (Ater) per la manutenzione degli alloggi. I fondi compenseranno le minori entrate da canoni e servizi, con priorità agli interventi sugli stabili.

Fondi per la manutenzione delle case popolari

La Giunta regionale ha approvato un riparto di 12 milioni di euro. Queste risorse provengono dal Fondo sociale Ater. L'obiettivo è finanziare la manutenzione ordinaria degli alloggi. Questo garantirà la loro disponibilità per nuove assegnazioni. Lo ha comunicato l'assessore regionale Cristina Amirante. La delibera segue una proposta delle Ater. La proposta è stata adottata in Conferenza del sistema regionale. Tiene conto dei canoni pagati dagli assegnatari più fragili. I fondi compenseranno le minori entrate da locazione e servizi accessori.

Ripartizione delle risorse tra le Ater

Le quattro Ater del Friuli Venezia Giulia riceveranno i fondi. Si tratta delle aziende di Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine. La suddivisione è avvenuta su proposta del sistema regionale delle Ater. Si è basata sui canoni versati nell'anno precedente. La normativa vigente prevede che almeno l'80% dei fondi sia destinato alla manutenzione degli stabili. Questi edifici rientrano nell'edilizia sovvenzionata. Il riparto ha considerato le necessità specifiche di ogni Ater.

Dettagli del riparto per provincia

L'Ater di Gorizia riceverà il 13,87% delle risorse. Corrispondono a circa 1,664 milioni di euro. L'Ater di Pordenone otterrà il 15,33%. Si tratta di circa 1,839 milioni. L'Ater di Trieste beneficerà del 41,98%. L'Ater di Udine si aggiudicherà il 28,82%. Questo ammonta a 3,458 milioni di euro.

Prossimi stanziamenti per il 2026

L'assessore Amirante ha annunciato ulteriori finanziamenti. A breve verrà proposto un riparto per il 2026. Questo avverrà ai sensi della legge regionale 1/2016. L'importo totale previsto è di 10 milioni di euro. Gli uffici attendono le richieste delle Ater. La dotazione prevista per il 2026 supera di oltre 600 mila euro quella del 2025. Questi fondi sono essenziali per garantire la qualità e la disponibilità del patrimonio abitativo pubblico.

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