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La Regione Friuli Venezia Giulia annuncia un piano di aiuti per la filiera del bianco, colpita dalla crisi Electrolux. L'obiettivo è supportare la riconversione e l'efficienza energetica delle imprese.

Regione FVG: aiuti per la filiera del bianco

La Regione Friuli Venezia Giulia si dichiara pronta a intervenire. Verranno attivate misure specifiche per la filiera del bianco. L'obiettivo è supportare le aziende in difficoltà. Si punta alla riconversione produttiva e alla diversificazione. Saranno anche promossi interventi per l'efficienza energetica. Questo aiuterà a ridurre i costi di produzione. Le decisioni saranno prese in vista dell'assestamento di bilancio di luglio.

L'annuncio è arrivato dagli assessori Sergio Emidio Bini (Attività produttive) e Alessia Rosolen (Lavoro). Hanno incontrato le associazioni di categoria a Udine. L'incontro serviva a fare il punto sulla crisi del settore. Particolare attenzione è stata dedicata alla situazione di Electrolux. Si sono analizzate le ripercussioni sull'intera filiera produttiva regionale.

Crisi Electrolux: impatto sulla filiera

La crisi di Electrolux non è un evento isolato. Ha messo a rischio l'intero comparto del bianco. Questo settore è composto prevalentemente da piccole e medie imprese. Molte di queste lavorano come subfornitrici per grandi marchi. La crisi minaccia migliaia di posti di lavoro. Solo nel raggio di 35 km da Porcia operano circa 50 aziende subfornitrici.

Gli assessori hanno sottolineato la volontà di intervenire con strumenti mirati. Questi aiuti dovranno essere utili e selettivi. Si vuole sostenere questo importante tessuto produttivo. Il confronto con le categorie economiche è già iniziato. Si stanno definendo le misure operative da attivare. L'obiettivo è trovare soluzioni concrete e rapide.

Criticità e proposte per il futuro

Durante l'incontro sono emerse diverse criticità. Tra queste spiccano la forte concorrenza proveniente dall'Asia. Si è discusso anche dell'aumento dei costi energetici. La mancanza di politiche europee a tutela di settori manifatturieri chiave è un altro punto dolente. Settori come il bianco, l'acciaio e l'automotive sono particolarmente esposti.

Gli assessori Bini e Rosolen hanno evidenziato l'impatto di meccanismi come l'Ets (Emission Trading System) e il CbAM (Carbon Border Adjustment Mechanism). L'energia rappresenta un costo significativo. Incide per il 18% sui costi totali di produzione. In Italia, l'energia costa il 45% in più rispetto alla Cina. È necessaria una chiara politica europea. Questa dovrebbe proteggere gli asset produttivi strategici.

La Regione FVG è pronta a fare la sua parte. Metterà a disposizione strumenti regionali specifici. Manterrà un confronto costante con le altre Regioni italiane. Collaborerà anche con il governo centrale. L'intento è creare un fronte comune per affrontare queste sfide. La tutela dell'industria locale è una priorità. Si cercano soluzioni a lungo termine.

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