Il Parco Archeologico di Pompei apre cantieri e depositi al pubblico per le Giornate Europee dell'Archeologia. Un'opportunità per scoprire il lavoro dei ricercatori e la valorizzazione dei reperti.
Aperture straordinarie a Pompei e Stabia
Il Parco Archeologico di Pompei organizza eventi speciali. Verranno aperte al pubblico aree di scavo e depositi di reperti. L'iniziativa mira a mostrare il lavoro quotidiano di archeologi e restauratori. L'obiettivo è rendere la ricerca più accessibile e inclusiva.
Queste attività rientrano nelle Giornate Europee dell'Archeologia. L'evento si svolgerà in tutta Europa dal 12 al 14 giugno 2026. Il tema di quest'anno è «Archeologia in corso / Archaeology in the Making». Si pone l'accento sul processo di ricerca e sul lavoro svolto dietro le quinte.
Verranno mostrati cantieri, magazzini e laboratori. Questi luoghi diventano spazi di conoscenza e partecipazione. L'apertura dei contesti operativi permette un confronto diretto con i visitatori. Si vuole valorizzare ogni aspetto del lavoro archeologico.
Visite guidate ai cantieri di restauro
Il Parco Archeologico di Pompei offre visite guidate a cantieri di scavo e restauro. Saranno accessibili anche i depositi dei reperti. Le visite ai cantieri di Pompei dureranno circa 45 minuti. Ogni gruppo potrà contare su un massimo di 30 persone. L'accesso è libero fino a esaurimento posti. Non è richiesta prenotazione.
Il 12 giugno sono previsti tre appuntamenti a Pompei. Dalle 9 alle 13 si potranno visitare i cantieri di restauro dell'Insula Meridionalis e della Casa di Giulio Polibio. Dalle 13 alle 17, invece, si potrà accedere ai depositi dei Granai del Foro.
L'intervento sull'Insula Meridionalis è molto complesso. L'area è caratterizzata da una morfologia difficile. Gli edifici oggetto dei lavori sono di particolare interesse storico. L'archeologo Antonino Russo guiderà la visita. Questo quartiere si affacciava sul Golfo di Napoli e sulla vallata del Sarno.
La Casa di Giulio Polibio è una domus di grande importanza. È nota per le sue decorazioni pittoriche. Attualmente è oggetto di un restauro. L'obiettivo è la conservazione a lungo termine e la futura riapertura al pubblico. La visita sarà curata dall'architetto Annamaria Mauro.
Esplorazione dei depositi e aree archeologiche
Nel pomeriggio del 12 giugno, sarà possibile visitare i depositi dei Granai del Foro. L'archeologo Alessandro Russo illustrerà il progetto di allestimento. Lo scopo è riqualificare gli spazi. Si mira a facilitare lo studio e l'esposizione dei reperti. Questo aiuterà a comprendere meglio la vita quotidiana a Pompei.
Il 13 giugno sono previste visite a due ulteriori cantieri. Dalle 9 alle 13, i visitatori potranno accedere al cantiere di scavo e restauro delle Tombe di Porta Stabia. Si potrà inoltre visitare il cantiere di restauro dell'Insula Occidentalis.
L'area delle Tombe di Porta Stabia si trova fuori dal centro antico. Presenta ricche sepolture. Tra queste spiccano tombe a schola di personaggi illustri. Vi è anche la tomba di G.A. Alleius Nigidius Maius. Il progetto punta alla conservazione del patrimonio culturale. Si attuano attività di prevenzione e restauro.
La visita al cantiere dell'Insula Occidentalis è altrettanto interessante. L'obiettivo è restituire al pubblico ville urbane di grande valore. Tra queste, quelle di Marco Fabio Rufo e Maio Castricio. Saranno accessibili anche la Casa del Bracciale d'Oro e la Biblioteca. Queste aree si affacciano sul Golfo di Napoli. Il complesso della Regio VI è situato ai margini della città antica, vicino al Foro. La visita sarà guidata dall'architetto Raffaele Martinelli.