Pomigliano d'Arco si candida ufficialmente a Capitale italiana del Libro per il 2027. L'iniziativa, frutto di uno sforzo corale, mira a valorizzare la lettura e la cultura come motori di crescita comunitaria.
Pomigliano si candida a capitale del libro
La città di Pomigliano d'Arco ha presentato la sua candidatura per diventare Capitale italiana del Libro nel 2027. La cerimonia ufficiale si è svolta ieri sera. L'aula consiliare del Comune ha ospitato l'evento. Il sindaco Raffaele Russo e l'assessore alla Cultura Giovanni Russo hanno aperto l'incontro. Le conclusioni sono state affidate allo scrittore Antonio Moresco. Egli è ambasciatore della candidatura.
Un progetto corale per la cultura
Il primo cittadino ha definito la candidatura un «lavoro collettivo». La volontà è di usare lettura e cultura per la crescita della comunità. Questo percorso unisce scuole e associazioni. Coinvolge anche librerie e fondazioni. Artisti e cittadini partecipano attivamente. Pomigliano ha una forte identità culturale. Ora vuole condividerla con il Paese. Il sindaco si è detto felice per il supporto di Antonio Moresco.
La città che legge e produce cultura
L'assessore Russo ha descritto la candidatura come un «racconto autentico». Rappresenta una città che legge e crea cultura. Pomigliano ha scelto di investire sulle idee. Negli ultimi anni, la città ha sviluppato una rete culturale vivace. Questa rete include festival e biblioteche. Sono presenti anche librerie e iniziative diffuse. La cultura è un pilastro per il futuro di Pomigliano.
Un fermento culturale unico in Italia
Francesco Cristiani, presidente della fondazione «Officine della cultura», ha evidenziato la partecipazione attiva della comunità. I cittadini si impegnano negli eventi culturali. Antonio Moresco ha sottolineato un aspetto distintivo di Pomigliano. La città possiede una «comunità viva di lettori». C'è un «fermento culturale autentico». Questo è difficile da trovare altrove in Italia. La candidatura punta a valorizzare questa unicità.
Iniziative a sostegno della candidatura
Nelle prossime settimane, la città organizzerà diverse iniziative. Ci saranno incontri ed eventi dedicati. Le realtà locali e le associazioni saranno protagoniste. L'obiettivo è rafforzare il sostegno alla candidatura. Pomigliano d'Arco vuole diventare un punto di riferimento. La lettura e la cultura saranno al centro di questo progetto.
Le persone hanno chiesto anche:
Chi ha presentato la candidatura di Pomigliano d'Arco a Capitale italiana del Libro 2027?
La candidatura è stata presentata ufficialmente nell'aula consiliare del Comune dal sindaco Raffaele Russo e dall'assessore alla Cultura Giovanni Russo. Le conclusioni sono state affidate allo scrittore Antonio Moresco.
Cosa rende speciale la candidatura di Pomigliano d'Arco?
Secondo lo scrittore Antonio Moresco, Pomigliano si distingue per una «comunità viva di lettori» e un «fermento culturale autentico», elementi difficili da trovare in altre città italiane.