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Maxi-blitz contro ladri seriali di farmacie

Matera - Un'operazione dei Carabinieri ha portato all'arresto di quattro persone. Sono accusate di aver messo a segno una serie di furti ai danni di farmacie nel Metapontino. L'ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal Tribunale di Matera.

I fatti contestati riguardano cinque episodi delittuosi avvenuti nella notte tra il 31 marzo e il 1° aprile 2026. Le farmacie colpite si trovano nei comuni di Scanzano Jonico, Policoro e Nova Siri. Gli arrestati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di furti aggravati e riciclaggio.

Un colpo da 37.000 euro in poche ore

L'ipotesi accusatoria descrive un modus operandi ben definito. Almeno cinque persone, con il volto coperto e munite di strumenti da scasso, avrebbero agito rapidamente. Utilizzavano una Range Rover Sport, precedentemente rubata, su cui erano state apposte targhe sottratte a un'altra auto parcheggiata a Scanzano Jonico.

Il blitz è avvenuto tra l'1:17 e le 3:00 del mattino. La prima farmacia a essere visitata è stata la «Laguardia» di Scanzano Jonico, da cui sono state asportate due casse automatiche per circa 500 euro. Poco dopo, la farmacia «Gentile-Fraschetti», sempre a Scanzano Jonico, ha subito un furto di circa 8.300 euro.

Le altre farmacie colpite sono state la «De Santis» di Policoro (circa 800 euro) e la «SS. Vergine di Anglona» di Policoro (circa 23.200 euro tra contanti e assegni). L'ultimo colpo è stato registrato alle 3:00 alla farmacia «Izzi» di Nova Siri Scalo, dove sono state sottratte due casse per circa 4.200 euro.

Il bottino totale ammonta a circa 37.000 euro. L'auto utilizzata per i furti, rubata a Ginosa, è stata ritrovata incendiata a Santeramo in Colle.

Le indagini: telecamere e tecnologia

Le indagini, coordinate dalla Procura di Matera, sono state condotte dai Carabinieri di Altamura e Policoro. Fondamentali sono state le immagini dei sistemi di videosorveglianza delle farmacie e di una base operativa individuata.

All'interno di questa base, i militari hanno rinvenuto veicoli rubati, strumenti da scasso, passamontagna, torce e radio ricetrasmittenti. Elementi cruciali sono emersi dall'analisi di una scheda di memoria e di un telefono cellulare sequestrato.

Sul telefono sono state trovate ricerche online relative ad alcune delle farmacie colpite, possibili obiettivi futuri e componenti elettroniche dell'auto utilizzata. Questo ha permesso di collegare gli indagati alle azioni criminali.

Pericolo di reiterazione

Il Giudice per le Indagini Preliminari ha ritenuto sussistenti gravi indizi di colpevolezza per tre degli arrestati, coinvolti nell'esecuzione dei furti. Il quarto indagato avrebbe fornito supporto logistico, mettendo a disposizione la base operativa.

Il G.I.P. ha evidenziato il concreto pericolo di reiterazione di reati simili. La rapidità e la modalità dei furti avevano destato forte allarme sociale nelle comunità del Metapontino.

Si precisa che il procedimento è ancora in fase di indagini preliminari. Gli indagati sono da considerarsi innocenti fino a sentenza definitiva.

Domande frequenti

Chi sono le persone arrestate per i furti nelle farmacie del Metapontino?

Quattro persone sono state arrestate nell'ambito di un'operazione dei Carabinieri per una serie di furti aggravati ai danni di cinque farmacie nel Metapontino. Sono accusate, a vario titolo, di furti e riciclaggio.

Qual è stato il bottino totale dei furti nelle farmacie?

Il bottino complessivo dei furti, avvenuti nella notte tra il 31 marzo e il 1° aprile 2026, ammonta a circa 37.000 euro, sottratti tra contanti e assegni.

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