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Un violento nubifragio ha colpito Policoro, causando danni ingenti alle colture e alle strutture. Le stime preliminari parlano di oltre cinque milioni di euro. Le autorità stanno raccogliendo le segnalazioni per definire gli interventi.

Danni ingenti alle colture agricole

Un evento meteorologico eccezionale ha colpito duramente Policoro e l'area del Metapontino lo scorso 2 settembre. I danni complessivi sono stati stimati provvisoriamente in cinque milioni di euro. Questa cifra emerge da 38 segnalazioni raccolte sulla piattaforma regionale.

La maggior parte del valore, circa il 95%, riguarda le produzioni agricole. Sono stati colpiti ben 155 ettari di terreno coltivato. Tra le colture più danneggiate figurano le fragole, con 78 ettari interessati e danni stimati in circa 2 milioni di euro.

Anche altre coltivazioni hanno subito perdite significative. Sono stati danneggiati 17 ettari di kiwi, 12 ettari di ortaggi e 9 ettari di arance. La distribuzione geografica dei danni vede Policoro come l'area più colpita, con circa 130 ettari interessati.

Seguono Scanzano Jonico e Tursi, entrambe con circa 10 ettari danneggiati. Le stime sono ancora in fase di definizione, ma il quadro iniziale evidenzia la gravità della situazione per il settore agricolo locale.

Strutture e infrastrutture colpite

Oltre ai danni alle produzioni, il nubifragio ha interessato anche le strutture fisiche. Attualmente, sono circa 5 mila metri quadrati di strutture ad aver subito danni.

L'assessore regionale alle politiche agricole, Carmine Cicala, ha sottolineato che i numeri attuali non sono definitivi. Le segnalazioni resteranno aperte fino al 30 settembre. Sarà necessario un lavoro di verifica accurato per distinguere i danni subiti dalle produzioni, dalle strutture, dagli impianti di irrigazione, dai fabbricati e dalla viabilità aziendale.

La corretta classificazione dei danni è fondamentale per poter accedere agli strumenti di sostegno e intervento più adeguati. La chiarezza nella definizione delle perdite permetterà di attivare le risorse necessarie per il recupero.

Interventi e risorse per il ripristino

Le azioni previste per affrontare l'emergenza sono state delineate. Per la prevenzione sono stati stanziati 1,5 milioni di euro. Per le attività di ripristino sono invece disponibili 3,6 milioni di euro.

Una prima misura di sostegno è stata adottata dal Consorzio di Bonifica della Basilicata. È stata disposta la sospensione per 60 giorni dei pagamenti correnti e delle riscossioni coattive del canone irriguo. Questa misura riguarda tutte le aziende consorziate di Policoro, alleggerendo temporaneamente il carico finanziario.

L'assessore Cicala ha preso ulteriori impegni per gestire la situazione. Tra questi, il completamento e la validazione delle segnalazioni, la distinzione delle diverse tipologie di danno e l'avvio di un dialogo con il Ministero dell'Agricoltura. L'obiettivo è accompagnare le imprese nell'individuazione degli strumenti di supporto disponibili e predisporre gli atti necessari per l'attivazione delle misure.

Si sta anche valutando uno strumento rotativo per garantire liquidità alle aziende colpite. Sarà mantenuto un coordinamento costante con tutti gli enti competenti per assicurare un'azione efficace e tempestiva. La vicinanza dello Stato è stata ribadita dalla recente visita a Policoro della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del ministro Francesco Lollobrigida.

Ora è cruciale presentare una documentazione completa e una proposta tecnicamente solida. L'obiettivo è supportare le imprese nel superamento delle difficoltà e nella ripartenza delle loro attività produttive.

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