La tensione studentesca a Pisa si manifesta con due eventi contrapposti: un'assemblea convocata da Azione Universitaria per condannare la violenza e un contropresidio organizzato da Cambiare Rotta per contestare la narrazione degli eventi.
Tensione tra studenti a Pisa
Prosegue il confronto acceso tra gli studenti universitari pisani. Le principali fazioni in campo sono la lista Azione Universitaria e il movimento antifascista. Questo clima di scontro segue episodi di forte tensione verificatisi lo scorso venerdì 27 marzo in piazza della Pera. Tali eventi avevano richiesto l'intervento delle forze dell'ordine.
Le divergenze politiche tra i gruppi studenteschi non accennano a placarsi. Nuovi sviluppi sono attesi per giovedì 2 aprile. Le tensioni sono degenerate in un tentativo di scontro fisico e successive schermaglie in Corso Italia.
Azione Universitaria convoca assemblea
Azione Universitaria ha indetto un incontro presso il Comune di Pisa. L'appuntamento è fissato per le ore 16 nella Sala delle Baleari. L'obiettivo è riunire le forze politiche giovanili, le liste di rappresentanza universitaria e gli organismi consultivi cittadini e provinciali. La lista studentesca ha espresso la sua ferma posizione tramite la propria pagina Facebook.
«Siamo certi che ogni rappresentanza giovanile sarà presente», si legge nel comunicato. «È il momento di lanciare, insieme e con una sola voce, un no convinto alla violenza». L'intento dichiarato è quello di trasformare episodi di intolleranza in occasioni di unità. «Rigettiamo la violenza come strumento di lotta politica», prosegue la nota. «L'Università e la città di Pisa devono essere luoghi di confronto delle idee».
Contropresidio antifascista
La risposta non si è fatta attendere da parte di Cambiare Rotta Pisa. L'organizzazione giovanile comunista, protagonista della contromanifestazione di venerdì, ha criticato duramente la convocazione. Hanno definito l'iniziativa di Azione Universitaria una «strumentalizzazione degli eventi». Viene contestata la narrazione di una presunta violenza, vista come un tentativo di costruire consenso per una campagna elettorale.
«Non possiamo accettare né tanto meno credere al vittimismo di chi, dietro una facciata di rispettabilità e perbenismo, porta avanti una retorica intrisa di odio e legittimazione della guerra», ha dichiarato Cambiare Rotta Pisa. L'organizzazione considera quanto accaduto venerdì non un attacco alla democrazia, ma un esempio di «antifascismo militante».
«I giovani questo lo hanno dimostrato con un no chiaro alle politiche autoritarie e guerrafondaie del Governo Meloni», aggiungono. «Se è vero che senza conflitto non c'è democrazia, non sorprende che la loro risposta sia di rifugiarsi nei palazzi del potere cittadino». Viene criticato il rifugio «al riparo da ogni contraddittorio» e l'elemosinare solidarietà per violenze mai avvenute.
Appello per la mobilitazione
Per questi motivi, Cambiare Rotta Pisa ha lanciato un appello. Si invita tutte le realtà giovanili antifasciste della città a partecipare a un presidio. L'appuntamento è per giovedì 2 aprile alle 16 in piazza XX Settembre. L'obiettivo è opporsi all'assemblea di Azione Universitaria. Si vuole ribadire con forza che «nelle nostre città, quartieri e atenei non c’è spazio per ideologie reazionarie, razziste e interventiste». L'appello è per un «antifascismo militante dalle piazze all’università».