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Un'operazione antidroga ha portato a 5 arresti e 18 denunce a Pisa, con azioni mirate vicino alla stazione ferroviaria. Le indagini hanno smantellato una rete di spaccio grazie a telecamere nascoste.

Spaccio nei pressi della stazione centrale

Le forze dell'ordine di Pisa hanno concluso un'importante operazione contro lo spaccio di droga. L'azione ha permesso di arrestare cinque persone. Altre diciotto persone sono state denunciate all'autorità giudiziaria.

L'operazione è stata condotta dalla polizia. La procura della repubblica ha coordinato le indagini. L'obiettivo era smantellare le attività di spaccio nella zona della stazione ferroviaria centrale.

La sezione narcotici della squadra mobile ha svolto un lavoro meticoloso. Sono state installate sedici telecamere. Queste sono state posizionate in diverse aree vicine alla stazione. Lo scopo era monitorare le dinamiche dello spaccio quotidiano.

L'analisi dei filmati ha prodotto risultati significativi. Sono state documentate ben centotredici cessioni di sostanze stupefacenti. Le droghe più comuni erano hashish e cocaina. Sono stati inoltre segnalati alla prefettura oltre venti assuntori di droghe.

Identikit degli spacciatori denunciati

I diciotto spacciatori denunciati hanno età comprese tra i ventitré e i cinquanta anni. Tutti i denunciati sono cittadini stranieri. Provengono da diversi paesi africani: Guinea, Senegal, Tunisia, Gambia e Nigeria.

Tra i denunciati, tre persone sono state sorprese mentre spacciavano. Sono stati quindi arrestati in flagranza di reato. Altri due spacciatori sono stati condotti in carcere. Sono state eseguite nei loro confronti altrettante misure cautelari.

Il tribunale ha emesso ulteriori quattro misure cautelari. Queste non prevedono la detenzione in carcere. Sono state disposte per altrettanti spacciatori identificati durante le indagini.

Arresti in flagranza e misure cautelari

Gli arresti in flagranza hanno riguardato due cittadini tunisini. Avevano quarantasei e ventisette anni. È stato arrestato anche un cittadino guineano di trentuno anni.

Un tunisino di ventinove anni e un senegalese di trentuno anni sono stati arrestati per altre ragioni. Gli inquirenti hanno documentato la loro attività di spaccio. Questa avveniva in prossimità di istituti scolastici.

Il cittadino tunisino di ventinove anni era già sottoposto al braccialetto elettronico. Aveva precedenti per maltrattamenti verso la propria compagna. Dopo aver appreso dell'esecuzione degli interrogatori, si è reso irreperibile. Ha danneggiato il dispositivo elettronico alla caviglia.

È fuggito nella zona del Senese. Le forze dell'ordine lo hanno rintracciato e arrestato pochi giorni dopo. La sua latitanza è quindi terminata grazie all'efficacia delle indagini.

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