Circa 300 operai sfruttati nel cantiere del nuovo consolato USA a Milano riceveranno un maxi risarcimento di 31 milioni di euro, stipendi arretrati, contributi e permessi di soggiorno.
Sfruttamento e para-schiavismo nel cantiere
Un'azienda americana ha versato ingenti somme per circa 300 lavoratori. Questi operai erano impiegati nel cantiere per la costruzione del nuovo consolato degli Stati Uniti a Milano. L'inchiesta ha rivelato condizioni di sfruttamento della manodopera. I magistrati hanno descritto una situazione di vero e proprio "para-schiavismo".
I lavoratori si trovavano in uno stato di bisogno. L'azienda ha approfittato di questa vulnerabilità. La Caddell Construction, società americana coinvolta, è finita sotto indagine. Anche due suoi dirigenti sono stati oggetto di accertamenti. L'azienda ha deciso di stanziare un pacchetto risarcitorio considerevole.
Accordo da 31 milioni di euro
Il risarcimento totale ammonta a 31 milioni di euro. Questo accordo è stato raggiunto per compensare i lavoratori coinvolti. La Caddell Construction ha specificato che l'accordo non implica ammissione di colpa. Non si tratta di un riconoscimento di responsabilità penale, civile o amministrativa. L'obiettivo è chiudere la vertenza con i circa 300 operai.
Le somme versate coprono diverse voci. Sono stati pagati stipendi arretrati che non erano mai stati corrisposti. Sono stati restituiti anche i soldi per vitto e alloggio. Questi costi erano stati detratti indebitamente dalle paghe dei lavoratori. L'azienda ha anche coperto i contributi dovuti all'Inps.
Dettagli del maxi risarcimento
Nel dettaglio, sono stati erogati 9,6 milioni di euro. Questa cifra serve a coprire gli stipendi che i lavoratori avrebbero dovuto ricevere. Altri 3 milioni di euro sono stati versati per rimborsare le spese di vitto e alloggio. Queste erano state trattenute ai dipendenti, ospitati in un residence.
A queste somme si aggiungono 7 milioni di euro. Questa parte del risarcimento è destinata a compensare i danni morali subiti. L'azienda ha anche saldato i propri debiti con l'Inps. Per questo sono stati stanziati 7,2 milioni di euro. Ulteriori 4 milioni di euro sono stati versati all'Ispettorato territoriale del lavoro.
Permessi di soggiorno e indennità
Oltre al risarcimento economico, sono stati concessi benefici concreti. A 238 lavoratori sono stati rilasciati speciali permessi di soggiorno. La maggior parte di questi operai proviene dall'India. Erano stati reclutati a Nuova Delhi da una società intermediaria turca. Le Questure di Milano e Pisa hanno gestito il rilascio dei documenti.
Per 60 lavoratori che si sono ritrovati disoccupati, è stata riconosciuta l'indennità di disoccupazione Naspi. Questo supporto economico è stato erogato dall'Inps. L'accordo mira a regolarizzare la posizione di tutti i lavoratori coinvolti nello sfruttamento.
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