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Ogni Primo Maggio si commemora la tragica strage di Portella della Ginestra, un evento che segnò profondamente la storia sindacale e sociale. La CGIL Palermo rinnova il suo impegno per la pace, la democrazia e i diritti dei lavoratori, ricordando le vittime e affrontando le sfide attuali.

Commemorazione della strage del 1947

Il Primo Maggio rivive a Portella della Ginestra. Si ricorda la strage del 1° maggio 1947. In quel giorno furono uccise 11 persone. Tra le vittime c'erano braccianti, contadini, donne e bambini. Altri 27 individui rimasero feriti. L'evento è un monito contro la violenza.

La manifestazione di quest'anno è intitolata «Pace, Democrazia, Salute e Sicurezza, Costituzione». È organizzata dalla Cgil Palermo. Collaborano la Fillea Cgil Palermo e la Fillea Cgil nazionale. Si celebra il 79° anniversario della strage.

Programma della giornata commemorativa

Le celebrazioni iniziano alle 8:30. Si terrà una commemorazione al cimitero di Piana degli Albanesi. Verrà deposta una corona di fiori nella cappella. Parteciperanno la Cgil, la Fillea. Saranno presenti anche l'amministrazione comunale e l'eparchia di Piana.

Alle 9:00 è previsto il raduno. Lavoratori, cittadini e istituzioni si riuniranno presso la Casa del Popolo di Piana. L'indirizzo è via Giorgio Kastriota. Il corteo partirà verso le 9:30. Sarà preceduto dalla banda musicale di Mezzojuso, diretta da Giuseppe Petta.

Il corteo raggiungerà il pianoro di Portella. Questo luogo è il memoriale della strage. Qui si svolgerà la cerimonia ufficiale. Sarà osservato un minuto di silenzio. Verranno letti i nomi delle vittime. A farlo sarà Chiara Sciortino dell'associazione familiari di Portella.

Interventi e messaggi per il futuro

Seguiranno diversi interventi. Parlerà Maria Modica, responsabile della Camera del Lavoro di Piana degli Albanesi. Ci sarà anche Mario Ridulfo, segretario generale della Cgil Palermo. Le conclusioni saranno affidate ad Antonio Di Franco, segretario generale della Fillea Cgil nazionale.

Il segretario generale della Cgil Palermo, Mario Ridulfo, ha dichiarato: «Come ogni anno il Primo Maggio torniamo a Portella della Ginestra dove la mafia tentò di piegare il movimento sindacale e dove donne, uomini e bambini hanno perso la vita». Ha aggiunto: «I loro nomi sono incisi qui nelle pietre di Portella, sono incisi nella memoria collettiva di questo Paese e nei cuori di chi ogni anno ritorna in questi luoghi».

Ridulfo ha sottolineato l'importanza del luogo: «Sulla pietra di Barbato risiedono le ragioni più profonde di un impegno quotidiano della Cgil. A Portella della Ginestra rinnoviamo, tutti assieme, il nostro impegno: quello di una vita nella lotta per i diritti, primo fra tutti il diritto supremo alla pace, poi il diritto alla libertà e il diritto all’uguaglianza».

Le battaglie sindacali attuali

«Sulla pace, sulla difesa della democrazia e della nostra Costituzione, sulla salute e sicurezza», ha proseguito Ridulfo, «la Cgil è stata impegnata con mobilitazioni continue e scioperi». Ha citato lo sciopero generale contro il genocidio del popolo palestinese. Ha menzionato anche il referendum sulla giustizia, la cui vittoria del no ha salvaguardato l'assetto costituzionale.

Il sindacato punta ora a far attuare la Costituzione. L'obiettivo è un lavoro dignitoso. Ciò implica affrontare temi come i redditi, il fisco e i salari. Sono cruciali i rinnovi contrattuali e l'adeguamento delle pensioni. La Cgil lavora per una vita dignitosa per tutti.

Sicurezza sul lavoro e conflitti internazionali

Piero Ceraulo, segretario generale della Fillea Cgil Palermo, ha espresso l'onore degli edili nel partecipare all'organizzazione: «È un onore per gli edili partecipare quest’anno all’organizzazione del Primo Maggio assieme alla Cgil». Ha evidenziato l'importanza della sicurezza: «Un’occasione importante per una categoria che in questi anni è molto cresciuta per lo sviluppo del settore delle costruzioni e che chiude un percorso di mobilitazione e rivendicazione che quest’anno, anche a seguito degli ultimi avvenimenti nella nostra città, non può che essere legato con più forza al tema della sicurezza nei luoghi di lavoro».

Ceraulo ha ricordato una recente tragedia: «Purtroppo il 10 aprile la città di Palermo ha assistito all’ennesimo tragedia nei cantieri, con due operai che hanno perso la vita». Ha ribadito l'impegno sindacale: «Un tema, la sicurezza, per noi fondante della nostra azione sindacale, che ha visto in questi giorni mobilitarsi centinaia di lavoratori».

La Fillea chiede un confronto con il governo regionale. Si attendono risposte concrete. Servono controlli capillari e più ispettori. Rimangono centrali i conflitti internazionali. Da Portella si alzerà la voce contro ogni sopruso, guerra e deriva totalitarista. Si ribadisce il rifiuto dell'uso delle armi.

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