Centinaia di persone hanno partecipato a un corteo a Palermo per celebrare il Primo Maggio e ricordare la strage di Portella della Ginestra del 1947. La manifestazione, organizzata da CGIL e Fillea CGIL, ha visto la deposizione di corone di fiori e una cerimonia commemorativa.
Commemorazione primo maggio a Portella della Ginestra
Un imponente corteo ha preso il via con centinaia di partecipanti. La marcia era diretta verso il sito di Portella della Ginestra. L'obiettivo era celebrare la Festa dei Lavoratori. Si è trattato anche di un momento per ricordare le vittime della tragica strage. L'evento risale al primo maggio del 1947. In quell'occasione, 11 persone persero la vita. Le vittime erano contadini, donne e bambini. Furono colpiti da proiettili sparati dai monti circostanti. La vallata si trova nel territorio di Piana degli Albanesi. La zona è a pochi chilometri da Palermo. L'evento del 1947 avvenne mentre circa 2 mila manifestanti si erano riuniti. Le loro richieste riguardavano l'occupazione delle terre. Volevano anche festeggiare la vittoria elettorale del blocco popolare a livello regionale.
Manifestazione CGIL per pace e democrazia
Lo slogan di quest'anno per la manifestazione è stato «Pace, democrazia, salute e sicurezza, costituzione». Questa iniziativa è stata organizzata dalla CGIL Palermo. Si è svolta per commemorare il 79° anniversario della strage di Portella. L'evento ha visto la collaborazione della Fillea CGIL. Questa è la categoria specifica che rappresenta gli edili. La partecipazione congiunta sottolinea l'importanza dei temi trattati per il mondo del lavoro.
Deposizione corone e partenza del corteo
La giornata è iniziata alle 8:30. È stata deposta una corona di fiori presso il cimitero di Piana degli Albanesi. La cerimonia si è tenuta nella cappella dedicata. L'amministrazione comunale e l'eparchia di Piana hanno partecipato. Hanno affiancato la CGIL in questo gesto di commemorazione. Subito dopo, lavoratori, cittadini e amministratori locali si sono riuniti. Il punto di ritrovo era davanti alla casa del popolo di Piana. Da qui è partito il corteo principale. La marcia è stata preceduta dalla banda musicale di Mezzojuso Giuseppe Petta. Il corteo si è diretto verso il pianoro di Portella. Questo luogo è ora un memoriale della strage.
Cerimonia al Sasso di Barbato
Tra i partecipanti al corteo erano presenti anche figure politiche di rilievo. Si sono notati i parlamentari del PD Roberto Speranza e Chiara Braga. La cerimonia si è svolta attorno al Sasso di Barbato. Questo è un punto simbolico del sito. La commemorazione è iniziata con un minuto di silenzio. È seguito un momento toccante. Sono stati letti i nomi delle vittime dell'eccidio. La lettura è stata curata da Chiara Sciortino. Rappresentava l'associazione dei familiari delle vittime di Portella. Sono poi intervenuti diversi oratori. Tra questi, Maria Modica, responsabile della Camera del Lavoro di Piana degli Albanesi. Ha preso la parola anche Mario Ridulfo, segretario generale della CGIL Palermo. Le conclusioni sono state affidate ad Antonio Di Franco. È il segretario generale della Fillea CGIL nazionale. Il suo intervento ha siglato l'importanza della memoria storica per il futuro del lavoro.
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