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Il pianista pesarese Matthew Lee intraprende un tour nazionale e internazionale per celebrare un secolo di musica. Lo spettacolo, intitolato "From 20's To 20's - The Piano Odiessey", mescola generi diversi, dal rock al country, passando per blues e jazz.

Un viaggio musicale attraverso i decenni

Il talentuoso pianista Matthew Lee, nome d'arte di Matteo Orizi, originario di Pesaro, ha ideato un progetto artistico ambizioso. Il suo nuovo tour, intitolato "From 20's To 20's - The Piano Odiessey", promette un'immersione totale in cento anni di storia musicale. Lo spettacolo, della durata di un'ora e mezza, fonde generi apparentemente distanti come il rock and roll, il blues, il jazz e il country. Questa fusione di stili è una costante nella carriera di Lee, che ha sempre dimostrato una notevole versatilità.

L'artista, classe 1980, ha dichiarato di essere stato affascinato dal rock and roll fin dalla giovane età. La sua passione lo ha portato a esplorare diverse sonorità, creando un repertorio unico. Il tour è stato concepito per offrire al pubblico un'esperienza coinvolgente, che abbraccia un vasto arco temporale musicale. La scelta di mescolare generi diversi riflette la sua personalità artistica eclettica.

Debutto e tappe del tour

La prima tappa del tour è prevista per il 30 maggio a Buscemi, in provincia di Siracusa. L'evento si svolgerà nell'ambito del Festival Swing & Beer. Successivamente, lo spettacolo arriverà nelle Marche, terra d'origine dell'artista, precisamente a Grottazzolina (Fermo) l'8 giugno. Il tour proseguirà poi all'estero, con una data a Locarno, in Svizzera, il 30 luglio. L'ultima tappa annunciata è a Martina Franca (Taranto) il 12 agosto.

Queste date rappresentano solo alcune delle tappe di un percorso che mira a portare la musica di Lee in diverse località. L'organizzazione degli eventi è curata per offrire al pubblico un'esperienza di alta qualità. La scelta delle location mira a valorizzare sia la musica che il contesto circostante.

Il nuovo singolo e la cifra stilistica di Lee

Il progetto del tour giunge a poca distanza dall'uscita del singolo più recente di Matthew Lee, intitolato "Burning Hopes". Questo brano è un medley che unisce due canzoni celebri: "Burning Love" di Elvis Presley e "High Hopes" dei Panic! At The Disco. Il brano è stato arrangiato e mixato da Bruno Riva (al secolo Bruno Carlo Oggioni). Il risultato è un mix originale che fonde sapientemente tradizione e contemporaneità, elementi distintivi dello stile di Lee.

La contaminazione tra generi musicali è da sempre la cifra stilistica di Matthew Lee. Nel corso della sua carriera, ha pubblicato sette album e si è esibito in tutto il mondo. Le sue performance lo hanno portato negli Stati Uniti, in Russia, negli Emirati Arabi, in Cina, in Africa e nel Regno Unito. Proprio nel Regno Unito, la stampa lo ha soprannominato "The genius of rock'n'roll", riconoscendo il suo talento e la sua originalità.

Dalla classica al rock: la formazione e le influenze

La formazione musicale di Matthew Lee affonda le radici nel Conservatorio Rossini di Pesaro. Ha frequentato l'istituto per nove anni, prima di essere allontanato per il suo stile considerato troppo "esuberante" rispetto alla tradizione classica. Questa scelta, sebbene abbia causato disappunto nei suoi genitori, ha segnato una svolta nella sua carriera. Lee attribuisce proprio ai suoi genitori, e in particolare al padre, la responsabilità del suo amore per il rock.

«La colpa del mio amore per il rock è proprio la loro», ha dichiarato l'artista, spiegando che suo padre lo cresceva ascoltando i dischi di Elvis Presley. Il rock è diventato il suo genere di riferimento, arricchito poi da sonorità che attraversano l'intera storia della musica leggera del Novecento. La sua interpretazione del rock è unica, spesso definita come "country rock al pianoforte".

«In realtà faccio musica country rock, ma la eseguo al pianoforte», ha ammesso Lee. Lo strumento è il fulcro che lega tutti i suoi brani. Pur riconoscendo che il country è poco praticato in Italia, è convinto che sia un genere destinato a esplodere anche nel suo paese. Il suo prossimo album, attualmente in lavorazione, conterrà oltre dieci brani originali in questo stile. Nel frattempo, il suo tour è un'occasione per raccontare la sua vita attraverso le canzoni degli artisti che più l'hanno ispirato. Tra questi figurano Presley, Joe Cocker, Louis Armstrong, Bobby Darin, Little Richard, Jerry Lee Lewis e Ray Charles. Accanto a classici intramontabili, Lee proporrà successi contemporanei, introducendo ogni performance con la Tarantella del suo conterraneo Gioachino Rossini.

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