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Il Resto del Carlino celebra 140 anni a Pesaro con un evento che unisce storia, archivi fotografici e il futuro dell'agricoltura. L'iniziativa, intitolata 'Carlino Day', ha visto la presentazione di una mostra e un focus sul progetto 'Agrofutura'.

Mostra fotografica e radici storiche

Pesaro ha ospitato il Carlino Day per celebrare i 140 anni del quotidiano. L'evento si è svolto nel Salone Metaurense di Palazzo Ducale. L'appuntamento ha inaugurato la mostra fotografica 'Occhi sulla storia: 1885-2025'. Questa esposizione è una tappa di un percorso iniziato a Bologna. Ha poi proseguito a Modena e Ravenna. La mostra raccoglie immagini d'archivio e scatti recenti. Coprono eventi nazionali e locali significativi. Tra questi, il terremoto, l'alluvione e la strage di Bologna.

Il vice direttore de Il Resto del Carlino, Valerio Baroncini, ha sottolineato un concetto fondamentale. «Non si può raccontare il futuro senza avere radici ben piantate a terra», ha affermato. Per questa tappa pesarese, sono stati uniti due progetti. Il primo è il racconto della storia del giornale. Questo avviene tramite foto d'archivio e la prospettiva dei fotografi attuali. Il secondo è Agrofutura. Questo progetto esplora il futuro dell'agricoltura.

Agrofutura e il futuro dell'agricoltura

Agrofutura è il progetto del quotidiano dedicato al futuro del settore agricolo. La giornata ha previsto tre talk. I temi trattati includevano il turismo gastronomico. Si è parlato anche della filiera agroalimentare dell'Adriatico. Un altro argomento è stato il futuro dell'agricoltura tra collina e mare. Infine, si è discusso di sostenibilità. Baroncini ha spiegato che Agrofutura mostra come l'agricoltura guarda al domani. Ciò avviene attraverso scienza, tecnologia e innovazione. Ha definito Pesaro un territorio importante. Non solo per l'agricoltura, ma anche per la trasformazione e valorizzazione del cibo. Mettere insieme agricoltura, cibo e storia è visto come il modo migliore per guardare al futuro.

Riguardo al futuro del quotidiano, Baroncini ha delineato una strategia. Questa è ancorata alla carta stampata. Tuttavia, c'è un forte accento sul digitale. Si punta a un'edizione digitale. Questa accompagnerà il prodotto tradizionale. L'obiettivo è un'integrazione tra i due canali. L'informazione continuerà a evolversi. Manterrà un legame con le sue origini. Allo stesso tempo, abbraccerà le nuove tecnologie.

Il sostegno regionale all'agricoltura

Il vicepresidente della Regione Marche con delega all'Agricoltura, Enrico Rossi, ha evidenziato l'importanza del settore. «L'agricoltura è un settore primario», ha dichiarato. Per la regione Marche, rappresenta un asset economico fondamentale. È cruciale per il presidio territoriale. È importante anche per lo sviluppo delle filiere. Si promuovono progetti di aggregazione. Questi mirano a dare valore aggiunto ai prodotti agroalimentari locali. Rossi ha sottolineato la necessità di superare la logica della mera produzione. Questo salto di qualità favorirà il ricambio generazionale. Ciò avverrà tramite innovazione, riduzione dei costi e multifunzionalità delle aziende agricole. L'innovazione tecnologica è vista come un motore di crescita.

Rossi ha inoltre ricordato la recente approvazione di una riprogrammazione dei fondi. Si tratta di 210 milioni di euro. Questi fondi includono circa 84 milioni di euro per nuovi bandi. Circa 70 milioni di euro sono destinati alle graduatorie del 2025. Questo stanziamento dimostra l'impegno della regione. Mira a sostenere concretamente il settore agricolo. Le risorse saranno impiegate per modernizzare le aziende. Si punta a migliorare la competitività dei prodotti marchigiani. L'obiettivo è rafforzare il ruolo dell'agricoltura nell'economia regionale.