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Un'operazione di polizia ha smascherato un'attività di vigilanza privata illegale per eventi pubblici. Cinque persone sono state denunciate e materiale sequestrato tra Perugia e Napoli.

Vigilanza privata illegale per eventi pubblici

Cinque individui sono stati denunciati. La polizia ha effettuato sequestri di materiale informatico e documenti. Le operazioni si sono svolte in sei diverse abitazioni. Le località interessate sono state Perugia e Napoli. L'indagine ha rivelato un presunto sistema di vigilanza privata. Questa attività si sarebbe svolta in modo abusivo. Gli eventi interessati erano pubblici e manifestazioni. La notizia è stata diffusa dalla polizia di Stato.

Operazione congiunta tra forze dell'ordine

Gli agenti della polizia di Perugia hanno condotto le operazioni. Hanno ricevuto il supporto dei colleghi di Napoli. La polizia postale dell'Umbria ha partecipato attivamente. Anche il reparto prevenzione crimine Umbria-Marche era presente. È stato eseguito un decreto di perquisizione. Le perquisizioni erano mirate a rappresentanti legali. Coinvolti anche amministratori e collaboratori di una società. La società aveva sede legale in provincia di Perugia. Aveva una sede secondaria nella città di Napoli.

Mancanza di licenze e personale non qualificato

Le indagini sono iniziate nell'agosto del 2025. È emerso che la società operava senza licenza. Forniva servizi di vigilanza e controllo. Questo avveniva in occasione di eventi pubblici. Anche manifestazioni fuori dalla provincia erano interessate. La società non possedeva la necessaria licenza prefettizia. Inoltre, impiegava operatori non iscritti all'albo. Questi addetti ai servizi di controllo mancavano dei requisiti. Venivano falsamente attestati corsi di formazione. I verbali presentavano sottoscrizioni non veritiere. Questo accertamento è stato fondamentale per l'indagine.

Falsi attestati e indennità indebite

Durante le verifiche, è emersa un'altra irregolarità. Un operatore percepiva indebitamente l'indennità di disoccupazione. Formalmente risultava licenziato. In realtà, continuava ad essere impiegato. Questa situazione ha aggravato il quadro. L'attività investigativa si inserisce in controlli più ampi. La divisione polizia amministrativa della questura di Perugia è attiva. Aveva già indagato su un'altra agenzia di sicurezza. Anche quella operava in modo abusivo. Venivano usati falsi tesserini prefettizi.

Bilancio complessivo dell'operazione

L'operazione ha portato a un bilancio significativo. Sono state denunciate dieci persone in totale. Sono stati contestati 45 illeciti amministrativi. L'importo totale degli illeciti ammonta a circa 75 mila euro. Questo dimostra la gravità delle violazioni. La società operava in modo sistematico e illegale. Le autorità continuano a monitorare il settore. L'obiettivo è garantire la sicurezza degli eventi pubblici. La regolarità delle agenzie di vigilanza è cruciale. La collaborazione tra le diverse forze dell'ordine è stata efficace. La presenza di personale non qualificato è un rischio.

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