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Adisu Umbria ha avviato un'importante iniziativa per offrire supporto ai neolaureati. L'obiettivo è creare maggiori opportunità e favorire la permanenza dei talenti sul territorio, coinvolgendo istituzioni, università e imprese.

Un tavolo di confronto per i giovani laureati

È stato inaugurato un nuovo percorso di supporto dedicato ai neolaureati. L'iniziativa mira a offrire maggiori diritti e opportunità a questi giovani. Si valuta anche la creazione di una fondazione dedicata. Questo è l'obiettivo del primo incontro istituzionale promosso da Adisu Umbria. L'evento si è svolto presso il Collegio Ermini. Lo scopo è avviare un cammino condiviso. Si vuole rafforzare l'aiuto ai giovani dopo la laurea.

L'incontro ha visto la partecipazione di molti rappresentanti. Hanno preso parte figure istituzionali e del territorio. Tra i presenti c'erano l'assessore regionale Fabio Barcaioli. Era presente anche il direttore regionale Adriano Bei. Hanno partecipato l'assessore del Comune di Perugia Andrea Stafisso. C'era l'assessora del Comune di Terni Tiziana Laudadio. Presente anche Andrea Bacelli, presidente del Consiglio comunale di Corciano. Era presente anche come consigliere provinciale di Perugia.

Coinvolti atenei, conservatori e associazioni

Hanno aderito all'incontro anche rappresentanti universitari. Erano presenti l'Università degli studi di Perugia. C'era anche l'Università per stranieri di Perugia. Hanno partecipato i Conservatori di musica Morlacchi di Perugia e Briccialdi di Terni. Presenti anche rappresentanti di Mediazione Linguistica. C'era anche Its Umbria Academy. Hanno partecipato la Fondazione Perugia e Anci.

L'adesione è stata ampia anche da parte delle associazioni di categoria. Hanno inviato i loro rappresentanti. C'erano figure di Confindustria e Confcommercio. Presenti anche Confcooperative Umbria e Confartigianato. Hanno partecipato Legacoop Umbria e Confapi Umbria. C'erano anche Confesercenti, Cia-Agricoltori Italiani e Confagricoltura Umbria.

Obiettivi: alta formazione, ricerca e lavoro qualificato

L'incontro si è concentrato sulla possibilità di creare uno strumento stabile. Questo strumento dovrebbe favorire la collaborazione tra istituzioni. Dovrebbe unire università, territorio e sistema produttivo. L'obiettivo è accompagnare i neolaureati. Si vuole indirizzarli verso l'alta formazione e la ricerca. Si punta a un lavoro qualificato. Si vuole rafforzare la continuità delle politiche per il diritto allo studio. Questo supporto deve proseguire anche dopo la laurea.

Un altro obiettivo è creare condizioni favorevoli. Si vuole favorire la permanenza dei talenti in Umbria. Si punta ad attrarre nuove competenze. Si vuole incentivare il rientro di capitale umano qualificato. Si vuole rafforzare il legame tra università e territorio. Questo è un punto cruciale per lo sviluppo regionale.

Un percorso di ascolto e collaborazione

L'incontro ha suscitato molto interesse. C'è stata una chiara disponibilità a proseguire il confronto. Questo segna l'inizio di un percorso di ascolto. La collaborazione continuerà attraverso un approfondimento dei contributi. Si definiranno insieme i prossimi passi. Questo approccio partecipativo è fondamentale. Garantisce che le soluzioni siano efficaci e condivise.

«L'idea è costruire insieme un percorso di sostegno», ha spiegato l'amministratore unico di Adisu Umbria, Giacomo Leonelli. «Ci rivolgiamo in particolare ai neo laureati. Questi giovani, esaurito il percorso universitario e le borse di studio, incontrano difficoltà. Hanno bisogno di percorsi post laurea che li rendano più qualificati e competitivi».

L'obiettivo è duplice. Da un lato, garantire maggiori opportunità e diritti. Dall'altro, fare in modo che talenti e competenze restino in Umbria. Si vuole favorire la loro crescita sul territorio. «L'ipotesi su cui abbiamo avviato il confronto è quella di una fondazione di partecipazione», ha aggiunto Leonelli. «Ma non partiamo da un modello precostituito. Siamo qui per individuare insieme lo strumento più utile, sostenibile ed efficace».

«Ringrazio tutti i rappresentanti delle istituzioni», ha concluso Leonelli. «Ringrazio gli atenei e le realtà del territorio che hanno accolto il nostro invito. Hanno dato la loro disponibilità a contribuire a questo percorso. Un ringraziamento va anche a chi si unirà prossimamente». La collaborazione è la chiave del successo.

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