I sindacati Fit-Cisl e Ugl Trasporti Umbria chiedono un incontro immediato con la Regione per discutere il piano industriale dell'aeroporto San Francesco d'Assisi. Le organizzazioni sindacali desiderano contribuire alle strategie future e sollecitano l'applicazione di accordi pregressi.
Richiesta urgente di confronto sull'aeroporto
Le sigle sindacali Fit-Cisl e Ugl Trasporti Umbria hanno avanzato una richiesta formale. Vogliono aprire un tavolo di confronto con la Regione Umbria. La richiesta riguarda l'aeroporto San Francesco d'Assisi. L'obiettivo è partecipare alla definizione del prossimo piano industriale. La Regione è il socio di maggioranza di Sase, la società che gestisce lo scalo.
La conferenza stampa si è tenuta a Perugia. Erano presenti Fabio Ciancabilla, segretario Fit-Cisl Umbria, e Mirko Rossi, segretario regionale Ugl Trasporti Umbria. Entrambi hanno sottolineato la necessità di un dialogo costruttivo.
Obiettivo un milione di passeggeri e trasparenza
Fabio Ciancabilla ha evidenziato la lunga attesa per un incontro. Ha espresso il desiderio di confrontarsi con la presidente della Regione, Stefania Proietti, e con Sviluppumbria. L'esigenza è conoscere e contribuire al piano industriale. Questo documento, ad oggi, non è ancora noto ai sindacati. «Vogliamo partecipare con le nostre idee», ha dichiarato Ciancabilla.
Un traguardo fondamentale è raggiungere un milione di transiti annui. Questo obiettivo renderebbe l'aeroporto più autonomo dai contributi pubblici. Per realizzarlo, sono necessarie decisioni precise e coraggiose. I sindacati chiedono quindi trasparenza e condivisione delle scelte strategiche. Sottolineano che, nonostante le richieste, non c'è stato ancora un vero confronto. Il tavolo di discussione è considerato un passaggio imprescindibile per il futuro dello scalo.
Applicazione accordi e crescita occupazionale
Le organizzazioni sindacali chiedono l'applicazione immediata degli accordi. Questi sono stati sottoscritti nel 2025 in sede prefettizia. Le intese riguardano Sase, Fit-Cisl e Ugl Trasporti. Prevedono nuove assunzioni. Ciò è giustificato dall'aumento consolidato dei transiti passeggeri. I sindacati ritengono necessario adeguare la struttura organizzativa e amministrativa dell'aeroporto. Questo per rispondere ai nuovi volumi di traffico. L'obiettivo è preparare il terreno per una crescita ulteriore.
Le organizzazioni esprimono soddisfazione per i dati positivi del 2025. Si sono registrati circa 620mila passeggeri. Ottime anche le performance del primo trimestre del 2026. Questi risultati fanno sperare in cifre ancora più alte a fine anno. I sindacati attribuiscono questi successi a tutti i lavoratori e alla dirigenza.
Accordi Sottoscritti e Mancata Applicazione
Nel contesto di questi risultati positivi, appare ancora più urgente dare seguito agli accordi sindacali. Questi sono stati sottoscritti da tempo con Sase ma restano inapplicati. Nello specifico, si fa riferimento all'accordo di aprile 2025. Questo prevedeva la crescita dei dipendenti Sase in proporzione all'aumento dei passeggeri. L'accordo si traduceva in nuove assunzioni. Inoltre, nel corso del 2025, Sase e i sindacati avevano concordato l'aumento dei buoni pasto. Questo aumento doveva entrare in vigore da gennaio 2026.
I sindacati denunciano che questi accordi sono rimasti inattuati. Sembra che tutto sia bloccato per volontà del socio di maggioranza, la Regione Umbria. Questo avviene in vista dell'imminente cambio del Consiglio di Amministrazione di Sase. Le decisioni strategiche, secondo i sindacati, vengono gestite dalla Regione senza condivisione. Non si tratta solo di continuità territoriale, ma di un vero adeguamento organizzativo e amministrativo.
Prospettive di crescita e occupazione
Mirko Rossi, segretario regionale Ugl Trasporti Umbria, ha commentato la situazione occupazionale. L'aeroporto sta registrando numeri importanti di passeggeri. Le prospettive di crescita sono concrete. Questo anche grazie agli ampliamenti delle strutture già finanziati. Le organizzazioni sindacali chiedono che le decisioni strategiche vengano condivise. Vogliono partecipare attivamente alla definizione del futuro dell'aeroporto. Questo per garantire una crescita sostenibile e tutelare i lavoratori.