La Regione Umbria sarà ospite d'onore al Salone Internazionale del Libro di Torino nel 2026. L'evento presenterà circa 40 eventi, 40 case editrici e un focus su spiritualità, arte e pace, celebrando anche l'ottavo centenario della morte di San Francesco.
L'Umbria si presenta a Torino con un'emozione da leggere
La Regione Umbria parteciperà come ospite d'onore al Salone Internazionale del Libro di Torino 2026. La presentazione ufficiale si è tenuta presso la Biblioteca di San Matteo degli Armeni a Perugia. Il vicepresidente con delega alla Cultura, Tommaso Bori, ha descritto l'evento come «un'emozione da leggere tra le righe della sua storia e del suo futuro».
L'incontro ha visto la partecipazione della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti. Erano presenti anche la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, e il presidente dell'Associazione Torino la città del libro, Silvio Viale, collegato da remoto. Hanno partecipato anche rappresentanti della Camera di Commercio dell'Umbria, della Consulta delle Fondazioni delle Casse di Risparmio umbre e della Fondazione Guglielmo Giordano.
Un programma ricco tra spiritualità, arte e pace
Il programma delle giornate torinesi metterà in risalto le grandi figure della spiritualità e dell'arte umbra. Un focus particolare sarà dedicato alle celebrazioni per l'ottavo centenario della morte di San Francesco. La presidente Proietti ha sottolineato l'importanza di questo anniversario. «Celebrare Francesco a Torino significa portare nel mondo un messaggio di pace e custodia che è l'anima stessa della nostra terra» ha affermato.
La presidente ha evidenziato come il progetto promuova il territorio non solo come meta turistica. Diventa un centro di produzione intellettuale. L'attenzione sarà rivolta al mondo dell'editoria. Questo è considerato un pilastro fondamentale per diffondere l'identità umbra oltre i confini regionali. L'obiettivo è far viaggiare l'identità umbra.
Una 'chiamata alle arti' per la libertà e la consapevolezza
Il vicepresidente Bori ha definito la partecipazione una vera e propria «chiamata alle arti». La promozione della lettura è vista come un atto politico. «Non è solo un esercizio culturale, ma un atto politico nel senso più alto del termine» ha dichiarato. Investire nell'editoria significa rafforzare la libertà. Rafforza anche la consapevolezza dei cittadini. Bori ha ribadito l'importanza del lavoro condiviso con gli editori. Li ha definiti attori di un servizio pubblico essenziale per la democrazia.
Per la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, la presenza al Salone del Libro è un passaggio importante. «Significa portare su un palcoscenico nazionale e internazionale l'identità culturale della nostra regione» ha spiegato. È un'occasione per raccontare un territorio. La cultura, a partire dal sistema bibliotecario, è una leva di crescita. Promuove coesione e futuro.
Pace, nonviolenza e dialogo: l'eredità umbra a Torino
La sindaca Ferdinandi ha sottolineato il legame tra cultura e pace. Questo è un tratto profondo dell'identità umbra. «Perugia e l'Umbria parlano da sempre al Paese e al mondo attraverso il messaggio della nonviolenza, del dialogo e della fraternità» ha affermato. Sarà presente a Torino anche il richiamo alla Marcia Perugia-Assisi. Questo si inserisce nell'eredità di Aldo Capitini e nel messaggio universale di San Francesco.
In uno scenario internazionale segnato da guerre, la pace va rimessa al centro del discorso pubblico. È una responsabilità collettiva e quotidiana. La presenza dell'Umbria al Salone assume un valore che va oltre la promozione culturale. È il segno di una regione che vuole rafforzare il proprio ruolo nazionale e internazionale. Lo fa attraverso la forza delle sue idee, della sua storia e della sua visione.
Uno spazio espositivo ispirato all'arte contemporanea
L'anima del progetto umbro sarà ospitata in uno stand istituzionale di oltre 250 metri quadrati. Questo spazio è un'opera di architettura temporanea. È stata concepita dal designer Emanuel Gargano, vincitore del Compasso d'Oro. L'impulso è venuto dalla Fondazione Giordano e dal progetto Seed. Il progetto grafico è curato da Bcpt. Lo spazio si ispira al linguaggio materico di Alberto Burri.
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