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L'Umbria denuncia un grave isolamento ferroviario con disagi quotidiani per migliaia di pendolari. La coalizione Un Patto Avanti critica l'inerzia del governo e chiede risposte concrete per migliorare i collegamenti.

Disagi quotidiani per i pendolari umbri

Migliaia di lavoratori e studenti in Umbria vivono una situazione ormai insostenibile. Il sistema ferroviario regionale sembra collassato, creando un senso di isolamento dal resto d'Italia. Questo stato di cose viene percepito come un vero e proprio pregiudizio politico.

Recentemente, un treno delle 17:00 diretto in Umbria è stato cancellato. I passeggeri sono stati costretti a salire su un convoglio delle 18:00, già sovraffollato e deviato su una linea più lenta. L'assessore regionale ai trasporti, Francesco De Rebotti, ha denunciato l'accaduto sui social, esprimendo frustrazione per la mancanza di spiegazioni da parte di RFI e Trenitalia.

Critiche al Ministero e al Ministro Salvini

La coalizione Un Patto Avanti definisce la situazione una vergogna assoluta. Ignorare le richieste di incontro e le proposte di soluzione per i collegamenti con Roma è considerato un atto di irresponsabilità. Questa emergenza interregionale, secondo la coalizione, non può più essere trascurata.

I cittadini umbri sono esasperati dai ritardi cronici, dalle cancellazioni improvvise e dai viaggi in condizioni precarie. Si sentono trattati come cittadini di serie B. L'estate aggrava il problema, con l'arrivo di turisti che desiderano visitare l'Umbria per le celebrazioni francescane e gli eventi previsti.

Le istituzioni regionali, guidate dalla presidente Stefania Proietti, si scontrano con un muro di gomma eretto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Nonostante proposte concrete e richieste di interventi urgenti, le istanze umbre rimangono inascoltate.

Un Patto Avanti critica duramente il Ministro Matteo Salvini, definendolo il peggior ministro dei trasporti della storia italiana. Viene accusato di essere assente, incapace di fornire risposte e troppo impegnato in attività elettorali. L'isolamento dell'Umbria non è visto come un destino, ma come il risultato di un deliberato disinteresse politico.

Appello alla minoranza e ai sindaci

Di fronte a questo scenario, Un Patto Avanti lancia una sfida alle forze di minoranza in Consiglio regionale e ai sindaci vicini al governo. Viene chiesto se intendono unirsi alla battaglia o se seguiranno solo direttive di partito.

La coalizione sottolinea che non dovrebbero esistere barriere ideologiche di fronte ai diritti calpestati dei cittadini umbri. Chi tace di fronte a questo disastro, secondo Un Patto Avanti, è complice del declino che la destra nazionale starebbe infliggendo alla regione.

La pazienza è terminata. Un Patto Avanti promette di continuare la lotta in ogni sede, a fianco dei cittadini. L'obiettivo è ottenere da RFI, Trenitalia e dal ministero collegamenti ferroviari dignitosi e moderni per l'Umbria.