I dipendenti della Stf Loterios a Fontignano sono in sciopero per protestare contro il peggioramento delle condizioni aziendali. Chiedono risposte concrete per salvare lo stabilimento e il proprio posto di lavoro.
Stato di agitazione a Fontignano
Le maestranze della Stf Loterios, situata a Fontignano, in provincia di Perugia, hanno nuovamente proclamato lo stato di agitazione. L'assemblea dei lavoratori, convocata nei giorni scorsi dai sindacati Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil, ha manifestato profonda preoccupazione e indignazione. La situazione dell'azienda, in particolare del sito di Fontignano, è in costante peggioramento. Dopo quattro mesi di cassa integrazione straordinaria, le condizioni operative non sono migliorate. Anzi, si registra un netto declino.
Perdita di commesse e promesse non mantenute
I sindacati, nelle figure di Andrea Calzoni (Fim Cisl), Nico Malossi (Fiom Cgil) e Daniele Brizi (Uilm Uil), hanno evidenziato la perdita di numerose e importanti commesse. Le promesse di nuove opportunità lavorative, avanzate anche durante gli incontri con la Regione, non si sono ancora concretizzate. Nonostante ciò, i sindacati sottolineano che esistono ancora potenziali acquirenti interessati all'azienda. Questo fa ritenere che ci siano ancora possibilità concrete per un rilancio sul mercato. I lavoratori si interrogano sulle responsabilità che hanno portato a questa situazione critica.
Richiesta di salvataggio e riconoscimento
Le organizzazioni sindacali Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil hanno ribadito che i dipendenti, che hanno contribuito per anni con impegno, idee e professionalità alla Stf Loterios, meritano risposte concrete. Soprattutto, chiedono la possibilità di salvare lo stabilimento. Vogliono poter continuare a svolgere il loro lavoro, attività che hanno sempre svolto con risultati lodevoli. La dedizione e la competenza dei lavoratori non possono essere vanificate. È necessario un intervento deciso per garantire un futuro all'azienda e ai suoi dipendenti.
Sciopero e presidio giovedì 25
In seguito a queste motivazioni, Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil hanno proclamato lo stato di agitazione. È stato indetto uno sciopero di otto ore, previsto per giovedì 25 giugno. I lavoratori terranno un presidio davanti ai cancelli dell'azienda dalle 9:00 alle 10:00. L'obiettivo è attirare l'attenzione sulla gravità della situazione. Sindacati e lavoratori chiedono un intervento forte da parte delle istituzioni. Sollecitano anche la comunità intera a prendere una posizione decisa. Devono opporsi a quello che sta diventando un disastro inspiegabile per il territorio e per le famiglie coinvolte.