Condividi

L'opposizione regionale umbra contesta le affermazioni della Presidente Proietti sul Pnrr, definendole propaganda politica e sottolineando i risultati della precedente gestione.

Critiche alla gestione del Pnrr in Umbria

Le dichiarazioni della Presidente Stefania Proietti riguardo al Pnrr sono state oggetto di forte critica. I consiglieri regionali di opposizione denunciano un uso strumentale dei fatti. Sostengono che la realtà dei dati ufficiali sia ben diversa da quella presentata. La Presidente Proietti viene accusata di piegare le informazioni alle esigenze della propaganda politica. Esistono documenti e risultati certificati che smentiscono la sua versione. Questa è la posizione congiunta di diversi esponenti politici.

La nota è firmata da Donatella Tesei e Enrico Melasecche (Lega). Vi partecipano anche Andrea Romizi e Laura Pernazza (FI). Non mancano Nilo Arcudi (Tp-Uc), Eleonora Pace, Matteo Giambartolomei e Paola Agabiti (FdI).

La precedente Giunta e i risultati del Pnrr

Secondo i consiglieri di opposizione, affermare che l'attuale Giunta abbia dovuto recuperare ritardi è negare l'evidenza. Tentano di creare un alibi per la mancanza di risultati concreti. Questo dopo oltre un anno e mezzo di governo. L'ultimo bilancio ufficiale sullo stato di avanzamento del Pnrr in Umbria è stato presentato dalla precedente Giunta. La guida era di Donatella Tesei. Il documento era il Resoconto di fine legislatura. I dati sono stati poi confermati dagli aggiornamenti sulla piattaforma nazionale ReGis. Questi dati descrivono una Regione che si era distinta a livello nazionale. L'Umbria era stata elogiata per la sua capacità di programmazione. Era stata apprezzata anche per l'attuazione e l'utilizzo delle risorse. Si tratta di numeri concreti e verificabili.

L'Umbria aveva intercettato circa 3,8 miliardi di euro di finanziamenti Pnrr. A questi si aggiungevano cofinanziamenti e fondi complementari. Questo portava gli investimenti complessivi sul territorio regionale a superare i 5,1 miliardi di euro. Le risorse ottenute finanziavano circa 4.500 progetti. Di questi, 1.435 vedevano gli enti locali umbri come soggetti attuatori diretti. Il valore di questi progetti era di circa 700 milioni di euro.

Efficacia e virtuosità nell'utilizzo dei fondi

Anche sul fronte dell'attuazione, i risultati erano evidenti. Circa il 70% dei progetti finanziati era già in fase di esecuzione o di cantierizzazione. Oltre 80 interventi specifici erano legati alla rigenerazione urbana. Altri riguardavano il recupero di beni storici e del patrimonio rurale. Questi interventi avevano già raggiunto la fase di collaudo o di chiusura finanziaria. I dati della Banca d'Italia confermano questa efficacia. La Presidenza della Regione stessa aveva richiamato questi dati. L'Umbria si era posizionata al terzo posto in Italia. Era preceduta solo dalle Province autonome di Trento e Bolzano. Questo piazzamento riguardava l'efficacia e la virtuosità nell'utilizzo delle risorse del Pnrr.

La precedente amministrazione aveva creato una struttura di governance efficace. Questa era stata pensata per gestire le complessità del Pnrr. Anche se la Regione non era l'autorità di gestione diretta delle risorse, aveva istituito una cabina di regia dedicata. Esisteva anche una direzione specifica. Il loro compito era assistere gli enti locali. L'assistenza riguardava la rendicontazione, il monitoraggio e lo sblocco delle procedure burocratiche sulla piattaforma ReGiS. Grazie a questo impegno, l'Umbria era stata riconosciuta come una delle realtà più virtuose del Paese.

Accuse di vivere di rendita e scaricare responsabilità

Alla luce di questi fatti, colpisce la disinvoltura della Presidente Proietti. Tenta di scaricare sul passato responsabilità che appartengono al presente. Dopo oltre un anno e mezzo di governo, la sinistra continua a vivere di rendita. Sfrutta il lavoro svolto da altri. Inaugura opere, interventi e progetti che hanno origine nella programmazione della precedente legislatura. Quando si analizzano i risultati prodotti direttamente dall'attuale amministrazione, il bilancio appare decisamente più modesto. L'azione più significativa compiuta dalla nuova maggioranza sul fronte del Pnrr è stata l'istituzione di una commissione speciale. Questa commissione, tuttavia, sembra aver prodotto risultati limitati.

I consiglieri di opposizione ribadiscono che la precedente gestione aveva posto le basi per un utilizzo efficace dei fondi. La struttura creata garantiva supporto e monitoraggio. Questo aveva permesso all'Umbria di distinguersi a livello nazionale. Le affermazioni della Presidente Proietti vengono quindi viste come un tentativo di offuscare i successi passati. Mirano a giustificare le attuali difficoltà o la mancanza di nuovi risultati. L'opposizione chiede trasparenza e un'analisi onesta dei dati. Sottolineano l'importanza di basare le dichiarazioni su fatti concreti e verificabili, piuttosto che su mere strategie propagandistiche.