L'opposizione regionale umbra solleva dubbi sui dati di bilancio della sanità, denunciando un forte disavanzo a fronte di dichiarazioni regionali di equilibrio. Le cifre presentate dai consiglieri dipingono un quadro critico per le aziende sanitarie locali e ospedaliere.
Contrasto tra dichiarazioni e numeri sulla sanità umbra
La Regione Umbria ha comunicato ufficialmente che le Asl Umbria 1 e 2, insieme agli ospedali di Perugia e Terni, avrebbero chiuso i bilanci in positivo o in pareggio. Tuttavia, poco dopo, la presidente Proietti ha presentato dati contrastanti in Aula.
Queste discrepanze sono state evidenziate dai consiglieri regionali di opposizione. Hanno parlato di cifre che non corrispondono alla narrazione ufficiale.
I consiglieri hanno citato un disavanzo significativo per le aziende sanitarie. Si parla di oltre 68 milioni di euro per l'Asl Umbria 1. L'Asl Umbria 2 registrerebbe una perdita di 105 milioni.
Dati allarmanti sul bilancio sanitario regionale
L'Azienda ospedaliera di Perugia affronterebbe una perdita di 47 milioni. L'Azienda ospedaliera di Terni avrebbe un deficit di oltre 12 milioni.
Questi importi, sommati, raggiungono circa 233 milioni di euro di disavanzo complessivo. I consiglieri di minoranza ritengono questi numeri incompatibili con le affermazioni positive diffuse dalla Regione.
È stata citata una delibera della Giunta regionale, la numero 378 del 24 aprile 2026. Questa delibera riconosce la necessità di trasferire oltre 103 milioni. Tali fondi servirebbero a garantire l'equilibrio per il 2025 delle aziende sanitarie e del Servizio Sanitario Regionale.
A questi si aggiungono 34 milioni dal 'payback farmaceutico'. Ci sono poi 14 milioni dall'Arpa.
Critiche all'operato della maggioranza sulla sanità
Da mesi, la maggioranza viene accusata di fare propaganda sulla sanità. Si sostiene che si cerchi di nascondere la realtà dei fatti. Questa strategia viene attuata a scapito dei cittadini umbri.
Nonostante un aumento della pressione fiscale di oltre 184 milioni di euro, i cittadini continuano a subire disservizi. Le liste d'attesa sono diventate interminabili. La mobilità passiva è aumentata.
La capacità attrattiva del sistema sanitario regionale è diminuita. L'accesso alle prestazioni è diventato più difficile. Molti sportelli Cup non permettono più prenotazioni.
Si considera intollerabile che su un tema così cruciale si ricorra a operazioni di propaganda. L'obiettivo sarebbe quello di occultare i problemi reali che gli umbri affrontano quotidianamente.
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