L'usura in Umbria si estende a nuove fasce della popolazione, includendo famiglie e lavoratori con redditi medi. La Fondazione regionale lancia l'allarme su questo fenomeno in crescita.
L'usura colpisce redditi medi in Umbria
L'usura rappresenta una grave minaccia in Umbria. Il fenomeno, definito una vera e propria «piaga», sta colpendo un numero crescente di famiglie e impiegati. Questi soggetti appartengono a una fascia di reddito compresa tra i 1.200 e i 1.800 euro mensili. A lanciare l'allarme è stato Fausto Cardella, presidente della Fondazione regionale per la prevenzione di questo crimine.
Cardella ha delineato il quadro della situazione durante la presentazione di un premio di laurea. L'iniziativa è dedicata a tesi sull'usura e sul sovraindebitamento. La collaborazione è con l'Università degli Studi di Perugia e l'Università per Stranieri. L'obiettivo è sensibilizzare e studiare il fenomeno.
Cambiamento nella platea dei soggetti colpiti
Il presidente della Fondazione ha sottolineato un cambiamento significativo. «Fino ad ora non c'è un'usura di tipo mafioso», ha dichiarato Cardella. Esiste invece un'usura «comune», una piaga che costringe le persone. Questo accade quando l'accesso al credito legale viene negato dalle banche. Le motivazioni di tale diniego sono molteplici e variegate.
La situazione attuale richiede attenzione costante. La platea dei soggetti assistiti dalla Fondazione è mutata nel tempo. In passato, i più colpiti erano piccoli commercianti e artigiani. Per queste categorie, l'indebitamento poteva essere considerato un rischio connesso alla professione. Oggi, il quadro è diverso e più preoccupante.
Nuove vulnerabilità economiche
Le famiglie e gli impiegati, sia pubblici che privati, sono diventati i nuovi bersagli. La vulnerabilità aumenta soprattutto per chi percepisce un solo reddito. Un singolo imprevisto può portare a difficoltà insormontabili. Si accumulano così microdebiti. Oppure, si salta il pagamento di una rata del mutuo, anche se contratto anni prima.
Quando ci si trova in difficoltà, le banche agiscono secondo le loro procedure. Il credito viene chiuso. Anche per importi relativamente piccoli, come 10.000 o 20.000 euro, si può finire in una situazione critica. La mancanza di liquidità spinge alcuni verso canali illegali.
Il ruolo della Fondazione
La Fondazione svolge un ruolo cruciale di supporto. «La Fondazione dà una mano per ottenere questi soldi», ha spiegato il presidente. Tuttavia, è importante chiarire che la Fondazione non eroga direttamente i fondi. Il suo compito è garantire le persone. Offre assistenza per ottenere un mutuo legale da un istituto bancario.
Questo meccanismo permette di evitare il ricorso a usurai. Si offre una via d'uscita legale. La Fondazione agisce come intermediario e garante. Aiuta i soggetti in difficoltà a ricostruire un rapporto di fiducia con il sistema bancario. L'obiettivo è prevenire la spirale del debito illegale. La prevenzione è fondamentale per contrastare questa piaga sociale.
Domande frequenti sull'usura in Umbria
Cosa si intende per usura comune?
L'usura comune si riferisce alla pratica illegale di prestare denaro a tassi di interesse eccessivamente alti, al di fuori dei circuiti bancari legali. Spesso colpisce persone che non riescono ad accedere al credito tradizionale.
Come aiuta la Fondazione regionale contro l'usura?
La Fondazione regionale assiste le persone in difficoltà fornendo garanzie e supporto per ottenere mutui legali dalle banche, senza erogare direttamente i fondi.