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L'Associazione Luca Coscioni sollecita l'Assemblea Legislativa dell'Umbria a calendarizzare urgentemente la proposta di legge sul fine vita, depositata oltre un anno fa. La mancata discussione viola una legge regionale che impone la calendarizzazione entro sei mesi.

Richiesta di discussione urgente sul fine vita

L'Associazione Luca Coscioni denuncia un ritardo significativo. La proposta di legge di iniziativa popolare, intitolata "Liberi subito", riguarda il suicidio assistito. Ha raccolto 4.801 firme di cittadini umbri.

Nonostante il deposito avvenuto oltre un anno fa, il testo non è ancora stato calendarizzato per la discussione. Questo avviene in contrasto con una norma regionale specifica. La legge prevede infatti che la proposta debba essere discussa entro sei mesi dal deposito.

I presentatori della proposta e i delegati del Comitato promotore hanno inviato una lettera formale. La missiva è indirizzata a tutti i consiglieri regionali dell'Umbria. Chiedono l'iscrizione immediata della proposta all'ordine del giorno. La discussione dovrebbe avvenire nella prima seduta utile, prevista per il 22 ottobre.

Mancato rispetto delle norme sulle iniziative popolari

In assenza di risposte concrete, l'associazione annuncia ulteriori azioni. I delegati chiederanno formalmente l'applicazione della legge. Valuteranno anche altri strumenti di tutela. L'obiettivo è garantire il rispetto delle garanzie previste per le iniziative popolari.

La proposta di legge regionale è stata depositata il 17 settembre 2025. L'Ufficio di presidenza l'ha dichiarata ammissibile il 27 novembre 2025. Successivamente, è stata assegnata alla terza Commissione consiliare permanente.

Sono state svolte audizioni dei presentatori a partire dalla primavera del 2026. Anche esperti sono stati ascoltati a settembre. Tuttavia, la discussione e il voto in Consiglio non sono ancora avvenuti.

La legge regionale 14 del 2010 è molto chiara. Stabilisce che, decorsi sei mesi dalla presentazione di una proposta di iniziativa popolare, se il Consiglio non si è pronunciato, il testo deve essere iscritto al primo punto dell'ordine del giorno. La precedenza è su ogni altro argomento.

Quel termine è scaduto il 17 marzo 2026. Sono trascorsi quasi sette mesi senza che questa disposizione sia stata rispettata.

Il diritto alla discussione delle proposte popolari

Filomena Gallo, segretaria nazionale dell'Associazione Luca Coscioni, e Marco Cappato, tesoriere, hanno sottolineato un principio fondamentale. «La politica può votare a favore o contro», hanno affermato. «Ma non può impedire che una proposta di iniziativa popolare venga discussa».

Questa dichiarazione ribadisce l'importanza del processo democratico. Le proposte dei cittadini hanno diritto di essere portate all'attenzione dei rappresentanti eletti. La discussione è un passaggio essenziale per la trasparenza e la partecipazione democratica.

La mancata calendarizzazione solleva interrogativi sul funzionamento delle istituzioni regionali. L'Associazione Luca Coscioni si impegna a far valere il diritto dei cittadini a vedere le proprie istanze discusse.

La legge sul fine vita è un tema di grande rilevanza sociale ed etica. La sua discussione in Consiglio regionale è attesa da tempo. L'intervento dell'associazione mira a sbloccare una situazione di stallo.

Si attende ora una risposta concreta da parte dell'Assemblea Legislativa dell'Umbria. La data del 22 ottobre potrebbe rappresentare un momento cruciale. La speranza è che la proposta "Liberi subito" venga finalmente portata all'attenzione del Consiglio.

Il rispetto delle procedure legislative è fondamentale per la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. L'Associazione Luca Coscioni continua la sua battaglia per garantire che le iniziative popolari ricevano la dovuta considerazione.