In Umbria è scontro sui dati relativi alle liste d'attesa sanitarie. Mentre la Regione parla di miglioramenti, un esponente politico accusa di manipolazione dei numeri. La situazione resta complessa.
Liste d'attesa: dati contrastanti in Umbria
La sanità umbra è al centro di un acceso dibattito. Le cifre sulle prestazioni mediche in attesa sembrano raddoppiate. Questo è quanto emerge da un confronto tra dati recenti e quelli di un anno fa. Nel 2024, le prestazioni sospese erano circa 44 mila. A giugno 2025, questo numero è salito a 87.557.
L'attuale amministrazione regionale aveva promesso di azzerare queste attese. Sono stati segnalati miglioramenti negli ultimi mesi. La produttività è aumentata e le agende sono state ampliate. Anche l'Agenas ha riconosciuto questi sforzi.
Accuse di manipolazione dei dati sanitari
Tuttavia, il senatore di Fratelli d'Italia, Franco Zaffini, presidente della commissione Sanità, solleva dubbi. Egli parla di un "trucco" nei monitoraggi. Zaffini accusa il presidente della Regione, Stefania Proietti, di diffondere informazioni fuorvianti. Afferma che i residenti in Umbria affrontano serie difficoltà. Le prestazioni sospese sarebbero raddoppiate in valore assoluto rispetto alla precedente giunta.
Secondo Zaffini, i dati inviati al cruscotto nazionale sono alterati. La prassi umbra di registrare un appuntamento solo quando si libera un posto creerebbe un "limbo vergognoso". Molti pazienti in attesa non risulterebbero nei dati trasmessi al ministero. I dati citati dal ministro Orazio Schillaci si riferirebbero ai tempi di erogazione, non al numero di prestazioni sospese.
La Regione Umbria rivendica miglioramenti
Palazzo Donini, sede della Regione, ha invece evidenziato un miglioramento del 25% nei tempi di attesa. Si sottolinea un incremento delle performance in molte specialità. Per le prime visite, la tempestività è aumentata in settori come neurologia, otorinolaringoiatria e oculistica.
Anche per gli esami diagnostici complessi si registrano progressi. La risonanza magnetica all'addome e alla colonna vertebrale ha visto tempi rispettati migliorare significativamente. Nell'Usl Umbria 2, le visite pneumologiche e cardiologiche hanno visto tempi di attesa dimezzarsi o aumentare notevolmente.
L'azienda ospedaliera di Terni ha ottenuto ottimi risultati per le mammografie e le ecografie mammarie. Anche l'azienda ospedaliera di Perugia ha registrato progressi sulle mammografie. Nonostante questi passi avanti, permangono criticità.
Criticità persistenti e prospettive future
Le visite di medicina fisica e riabilitazione, così come quelle urologiche, hanno visto un peggioramento dei tempi. Anche gli esami vascolari, come l'ecocolordoppler, hanno subito ritardi. Alcune aree, come le colonscopie, restano più critiche. Pertanto, nonostante i miglioramenti parziali, il dato assoluto complessivo rimane negativo nel medio periodo.
La discussione sui numeri evidenzia la complessità della gestione delle liste d'attesa. Le diverse interpretazioni dei dati alimentano la polemica politica. La priorità resta garantire un accesso equo e tempestivo alle cure per tutti i cittadini umbri.
Domande frequenti sulle liste d'attesa in Umbria
Qual è la situazione attuale delle liste d'attesa sanitarie in Umbria?
La situazione è oggetto di dibattito. Mentre la Regione Umbria riporta miglioramenti nei tempi di attesa e nell'erogazione delle prestazioni, un esponente politico accusa di manipolazione dei dati, affermando che le prestazioni sospese si sono raddoppiate rispetto al passato.
Quali sono le specialità che hanno visto miglioramenti e quali criticità?
La Regione Umbria indica miglioramenti significativi nelle prime visite di neurologia, otorinolaringoiatria e oculistica, oltre che negli esami diagnostici come la risonanza magnetica. Permangono invece criticità nelle visite di medicina fisica e riabilitazione, urologia e in alcuni esami vascolari e procedure come le colonscopie.
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