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L'Umbria si prepara a un significativo aumento del traffico per le festività pasquali. Anas prevede flussi intensi verso il Centro Italia e il Sud, con particolare attenzione ai giorni di maggiore esodo e alle strade più trafficate. Si raccomanda prudenza alla guida.

Previsioni di traffico per le festività pasquali

Le festività pasquali segnano l'inizio di un periodo di intenso movimento veicolare. L'Umbria, come gran parte del Centro Italia, si attende un considerevole afflusso di auto. Le direzioni principali per i viaggiatori sono le regioni del Centro e del Sud Italia, con una predilezione per le località balneari. Questo esodo interesserà la maggior parte della Settimana Santa.

L'Amministratore Delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, ha sottolineato l'importanza della sicurezza stradale. Ha invitato tutti i conducenti a rispettare scrupolosamente i limiti di velocità e le distanze di sicurezza. Ha inoltre raccomandato di evitare distrazioni, specialmente l'uso del telefono cellulare durante la guida. La sicurezza, ha ricordato Gemme, dipende dai comportamenti individuali.

Anas, in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le Forze dell’Ordine, è impegnata nella prevenzione e nella vigilanza. L'obiettivo è garantire soccorsi rapidi in caso di necessità. L'ente mira ad assicurare un viaggio sereno a tutti coloro che si metteranno in viaggio. Le campagne di sensibilizzazione, come «Guida e basta», ribadiscono il concetto che «Quando sei alla guida tutto può aspettare».

Giorni critici e previsioni di traffico

Si stima che circa 60 milioni di veicoli si muoveranno tra oggi e martedì 7 aprile. Per la giornata odierna, si prevede un aumento del traffico dell'8% rispetto alla norma. Domani, giovedì 2 aprile, l'incremento è stimato al 10%. Venerdì 3 aprile, l'aumento previsto è del 3%.

La giornata di Pasquetta vedrà un'ulteriore impennata per gli spostamenti brevi verso le coste, gli agriturismi e le città d'arte. In Umbria, si attende una variazione positiva del 10%, in linea con la media del Centro Italia. Il Sud Italia registrerà un aumento del 25%. Martedì 7 aprile è previsto un ulteriore incremento dell'11% rispetto a un martedì ordinario.

A partire da sabato 4 aprile, invece, si osserverà una diminuzione del traffico, con un calo stimato del 5% rispetto a un normale sabato di inizio primavera. La domenica di Pasqua vedrà un calo più marcato, circa del 15%, con punte del 23% sugli itinerari di lunga percorrenza nel Nord Italia.

Strade a rischio e limitazioni per i mezzi pesanti

Le principali direttrici stradali saranno interessate da traffico intenso per i rientri, specialmente tra martedì 7 e mercoledì 8 aprile. Tra le arterie più critiche figurano l'Autostrada A2 del Mediterraneo, il Grande Raccordo Anulare nel Lazio, la strada statale 1 “Aurelia”, la strada statale 16 “Adriatica”, la strada statale 106 “Jonica” e la strada statale 18 “Tirrenia Inferiore”.

Per agevolare gli spostamenti, la circolazione dei mezzi pesanti subirà delle limitazioni. Il divieto di transito sarà attivo venerdì 3 aprile dalle 14:00 alle 22:00. Sabato 4 aprile, il blocco sarà dalle 9:00 alle 16:00. Domenica 5 e lunedì 6 aprile, i mezzi pesanti non potranno circolare dalle 9:00 alle 22:00.

In vista del controesodo, martedì 7 aprile, il divieto di circolazione per i mezzi pesanti sarà in vigore dalle 9:00 alle 14:00. Queste misure mirano a garantire una maggiore fluidità del traffico durante le fasi più critiche del rientro.

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