Il turismo in Umbria registra un calo sia a luglio che ad agosto, con dati negativi che contrastano con la crescita nazionale. L'opposizione regionale punta il dito contro le politiche della giunta, definendole inefficaci e dannose per l'economia locale.
Calo arrivi e presenze turistiche in Umbria
I dati ministeriali confermano un trend negativo per il turismo umbro. Dopo un luglio con meno arrivi e presenze, anche agosto ha visto una flessione. Gli arrivi sono diminuiti del 2,4% e le presenze dello 0,9%.
Questi numeri si contrappongono nettamente al dato nazionale. Nello stesso mese, infatti, l'Italia ha registrato un aumento degli arrivi del 3% e delle presenze del 4%.
I consiglieri regionali di opposizione, tra cui Enrico Melasecche, Donatella Tesei (Lega Umbria), Eleonora Pace, Paola Agabiti, Matteo Giambartolomei (Fratelli d'Italia), Nilo Arcudi (TP-Uc), Andrea Romizi e Laura Pernazza (Forza Italia), hanno espresso forte preoccupazione.
«Due mesi consecutivi della stagione estiva con il segno meno non possono essere liquidati come una semplice oscillazione statistica», hanno dichiarato i consiglieri.
Hanno ricordato i risultati positivi della precedente legislatura, guidata dal centrodestra e dai civici. In quel periodo, il turismo umbro aveva raggiunto record significativi.
Nel 2025, si erano superati i 3 milioni di arrivi e i 7,9 milioni di presenze. La crescita era stata del 9,1% per gli arrivi e dell'8,5% per le presenze.
«Riteniamo che il turismo sia una delle leve strategiche per la crescita dell'Umbria», hanno sottolineato.
Hanno evidenziato gli investimenti fatti in promozione e internazionalizzazione. Fondamentale anche il rilancio dell'aeroporto San Francesco d'Assisi.
Lo scalo nel 2025 aveva toccato il picco di 620.420 passeggeri.
Critiche alle politiche della giunta regionale
I consiglieri di opposizione chiedono un'analisi approfondita delle cause di questa frenata. «È urgente che l'assessore Simona Meloni e la Giunta si interroghino sulle cause di questa frenata», hanno affermato.
Ritengono che le politiche attuali per sostenere il turismo siano inadeguate. «O non hanno fatto abbastanza oppure lo hanno fatto male», hanno aggiunto.
Il turismo non è l'unico settore criticato. L'opposizione accusa la giunta di aver aumentato le tasse. Questo avrebbe scaricato sui cittadini e sulle imprese il peso di una gestione «arrogante e incapace».
Viene anche criticato l'impatto sul sistema sanitario regionale. I dati sulla mobilità passiva sono in aumento, mentre quelli sulla mobilità attiva diminuiscono.
Le liste d'attesa hanno superato le 71mila persone.
Infine, si segnala la stagnazione dell'export. Nel primo semestre del 2026, la crescita è stata solo dello 0,6%.
Il dato nazionale è del 4,5%, mentre quello del Centro Italia è dell'11,9%.
Appello per un cambio di rotta
L'opposizione sollecita un'immediata riflessione da parte della Giunta regionale. «È il momento che la Giunta inizi a interrogarsi sui risultati concreti della propria azione», hanno concluso.
Il timore è che i danni causati dalle attuali politiche possano diventare «irrecuperabili».
La situazione richiede un cambio di rotta per rilanciare settori chiave dell'economia umbra.
Le decisioni prese dall'amministrazione attuale sembrano minare la ripresa e l'attrattività della regione.
È fondamentale un'analisi obiettiva dei risultati ottenuti.
Solo così si potranno attuare strategie efficaci per il futuro dell'Umbria.
Le opposizioni chiedono maggiore trasparenza e competenza nella gestione degli affari regionali.
La priorità deve essere il benessere dei cittadini e la crescita economica sostenibile.
La fiducia nel futuro dell'Umbria dipende dalle azioni concrete intraprese oggi.
Il settore turistico, in particolare, necessita di un rilancio immediato.
Le politiche devono essere mirate a valorizzare le potenzialità del territorio.
L'obiettivo è recuperare i livelli di eccellenza raggiunti in passato.
L'opposizione si impegna a monitorare attentamente l'evolversi della situazione.
Intende proporre soluzioni alternative e costruttive.
La collaborazione tra tutte le forze politiche è essenziale.
Solo unendo le forze si potrà superare questo momento di difficoltà.
Il futuro dell'Umbria è una responsabilità condivisa.
Le critiche mosse mirano a stimolare un dibattito costruttivo.
Si auspica una risposta concreta da parte della Giunta regionale.
La situazione attuale richiede interventi urgenti e mirati.
La ripresa del turismo è cruciale per l'economia umbra.
Le politiche attuali sembrano andare nella direzione opposta.
È necessario invertire la rotta prima che sia troppo tardi.
Le opposizioni chiedono maggiore attenzione ai dati e ai fatti.
La gestione della regione deve basarsi su competenza e visione strategica.
Il rischio è di perdere anni di progresso e sviluppo.
L'Umbria merita un'amministrazione all'altezza delle sue potenzialità.