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A Perugia e Terni Fratelli d’Italia allestisce gazebo per raccogliere firme. La campagna nazionale "Nessuna resti nascosta" mira a contrastare l'estremismo islamico e tutelare le donne. Si propone il divieto del velo integrale nei luoghi pubblici e maggiore trasparenza sui finanziamenti alle moschee.

Perugia e Terni ospitano gazebo FdI

Fratelli d'Italia ha organizzato punti informativi a Perugia e Terni. L'obiettivo è raccogliere adesioni per la campagna nazionale. L'iniziativa si intitola «Nessuna resti nascosta».

L'azione mira a sostenere le politiche governative. Si concentra in particolare sulle scuole. Si oppone fermamente all'estremismo islamico. La tutela delle donne è una priorità assoluta.

La deputata Sara Kelany, responsabile nazionale immigrazione del partito, ha espresso un concetto forte. «Coprire il volto di una donna significa mortificarne l'identità», ha dichiarato a Perugia.

Tutela delle donne e integrazione

Il sottosegretario all'Interno Emanuele Prisco ha sottolineato un principio fondamentale. «Chi vuole costruire un futuro in Italia», ha affermato, «deve conoscere la nostra lingua».

È necessario rispettare le tradizioni locali. Bisogna aderire alle leggi vigenti nel paese. Questo è il messaggio chiave per chi sceglie di risiedere qui.

La campagna vuole promuovere un'integrazione sana. Si basa sulla conoscenza reciproca e sul rispetto delle regole.

Proposte di legge contro il velo integrale

Sara Kelany ha illustrato le proposte di legge del partito. Queste mirano a vietare il velo integrale. Il divieto riguarderebbe tutti i luoghi pubblici. La parlamentare lo definisce «una mortificazione della donna».

La proposta di legge si affianca al decreto scuola. Quest'ultimo introduce un tetto per gli studenti stranieri nelle classi. Vieta inoltre l'uso di burqa e niqab.

Si vogliono stabilire norme più chiare. Un punto cruciale riguarda la trasparenza dei finanziamenti esteri. Questi sono destinati alle moschee.

Chiusura luoghi di culto e nuove fattispecie di reato

Verranno chiusi i luoghi di culto. Questo avverrà se diffondono messaggi di odio. La misura mira a prevenire la radicalizzazione.

Si punta anche a inasprire le pene. Queste riguardano i matrimoni combinati. La maggioranza attuale ha già previsto inasprimenti.

Kelany ha introdotto un nuovo reato. Si tratta dei cosiddetti «certificati di verginità». Questa pratica è considerata ancora più violenta.

Alcune famiglie, in contesti di separatismo religioso, costringono le figlie. Devono ottenere questi certificati. La parlamentare ha definito la pratica «inaccettabile».

Tra i presenti ai gazebo vi erano anche il senatore Franco Zaffini. C'erano inoltre l'europarlamentare Marco Squarta. Non mancavano consiglieri comunali e referenti territoriali di Fratelli d'Italia.

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