Umbria: audizione su canoni ricognitori e nomine Garanti
Definizione soglia minima canoni ricognitori
La Prima commissione dell'Assemblea legislativa dell'Umbria, presieduta da Francesco Filipponi, si è riunita per discutere una mozione riguardante la definizione di una soglia minima dimensionale per i canoni ricognitori. L'audizione ha coinvolto gli uffici di Palazzo Donini per approfondire la questione.
La mozione, firmata dai consiglieri del Partito Democratico Francesco Filipponi e Maria Grazia Proietti, mira a stabilire criteri più precisi per la determinazione di tali canoni. Attualmente, il canone è fissato a 252 euro annui per tutti i concessionari.
Analisi concessioni e introiti demaniali
Durante l'incontro, sono stati presentati dati relativi alle opere autorizzate o concesse. Si contano 2.567 opere idrauliche, 1.481 attraversamenti per elettrodotti, 801 attraversamenti carrabili e 192 occupazioni di aree demaniali. Queste concessioni sul demanio idrico statale hanno generato nel 2025 circa 1,6 milioni di euro, di cui quasi 200.000 euro derivanti dagli attraversamenti carrabili.
È emerso che oltre il 60% di questi introiti proviene da soggetti pubblici, mentre meno del 40% è a carico di privati. I tecnici regionali hanno suggerito la possibilità di modulare il canone minimo in base alla superficie occupata, soprattutto per concessioni come ponti e passerelle indispensabili per l'accesso privato.
Proposta di rimodulazione canoni e nomine Garanti
L'ipotesi avanzata prevede una rimodulazione del canone: 50 euro per occupazioni fino a 10 metri quadrati, un costo aggiuntivo di 5 euro per ogni metro quadrato oltre i 10 mq e fino a 50 mq, e il canone minimo aggiornato (252,51 euro per il 2026) per superfici superiori ai 50 mq. L'obiettivo è anche far emergere situazioni irregolari.
Parallelamente, la commissione ha avviato l'esame di due atti per la nomina dei Garanti regionali: uno per le persone sottoposte a misure restrittive o limitative della libertà personale e uno per i diritti delle persone con disabilità. Sono stati richiesti agli uffici di Palazzo Cesaroni i dovuti accertamenti sui requisiti dei candidati ammissibili, cinque per il Garante dei detenuti e otto per quello delle persone con disabilità.