Cronaca

Umbria: allarme fondi montagna dopo riforma Calderoli

16 marzo 2026, 17:57 2 min di lettura
Umbria: allarme fondi montagna dopo riforma Calderoli Immagine da Wikimedia Commons Perugia
AD: article-top (horizontal)

Riforma montana: preoccupazione in Umbria

L'assessora regionale dell'Umbria con delega alla Montagna, Simona Meloni, lancia un forte allarme riguardo alla ripartizione del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (Fosmit). Le informazioni provenienti da Roma indicano un quadro preoccupante, con il rischio concreto di una drastica riduzione delle risorse destinate ai territori montani.

La riforma dei criteri per la classificazione dei comuni montani, già contestata dall'Umbria in quanto penalizzante per l'Appennino, sembra ora preludere a un taglio delle risorse effettivamente disponibili per le Regioni. Si tratterebbe, secondo Meloni, di un colpo gravissimo per le aree montane e i comuni più fragili.

Taglio risorse: dati allarmanti per l'Umbria

A fronte di dichiarazioni ministeriali che parlavano di oltre 85 milioni di euro per le Regioni dal Fosmit, dati della Ragioneria dello Stato allegati all'accordo in Conferenza Unificata sembrano indicare un crollo delle risorse regionali da 200 a 73 milioni di euro, con una riduzione superiore al 63%. Questo dato rende insufficiente anche la possibilità, evocata dal ministro Roberto Calderoli, di utilizzare la quota regionale per includere i comuni esclusi dalla nuova classificazione.

Il quadro complessivo viene definito «allarmante» per l'Umbria. La nuova classificazione, secondo l'assessora, è sbagliata nel merito e nel metodo, riducendo la montagna a un mero elenco e ignorando la complessità territoriale, la fragilità infrastrutturale e il ruolo strategico di queste aree nel contrasto allo spopolamento.

Impatto sui comuni e identità appenninica

La riforma Calderoli ha portato, in Umbria, a una riduzione dei comuni montani da 57 a 34, con ben 34 comuni esclusi dalla nuova classificazione. Questo avrà una ricaduta pesante sui fondi, le agevolazioni e le misure fiscali a sostegno di questi territori, fondamentali per contrastare l'abbandono, mantenere i servizi essenziali e incentivare la presenza di famiglie, imprese e giovani.

L'assessora Meloni sottolinea come indebolire questi strumenti significhi accelerare lo svuotamento delle comunità e creare ulteriori divisioni nel Paese. La dorsale appenninica, parte essenziale dell'identità e della tenuta sociale dell'Italia, non può essere considerata marginale.

Richiesta di chiarezza al Governo

Per questi motivi, l'Umbria chiede al governo chiarezza immediata sui numeri reali del Fondo, sulle modalità di riparto e sulle garanzie per i comuni esclusi. Non è possibile continuare a sostenere che le Regioni potranno compensare le perdite, quando allo stesso tempo si riducono drasticamente le disponibilità finanziarie destinate a queste aree cruciali del territorio nazionale.

AD: article-bottom (horizontal)