Condividi

La Regione Umbria supporta le aziende ittiche e di acquacoltura con un nuovo bando. Le imprese colpite dall'aumento dei costi di carburante e materie prime riceveranno aiuti economici.

Sostegno alle imprese ittiche umbre

Le aziende che operano nel settore della pesca e dell'acquacoltura in Umbria affrontano difficoltà crescenti. L'incremento dei prezzi del carburante, dell'energia e dei mangimi grava pesantemente sui bilanci. Per far fronte a questa situazione, la Regione ha deciso di intervenire con un'iniziativa concreta.

Su proposta dell'assessora regionale Simona Meloni, è stato predisposto un bando specifico. Questo strumento mira a trasferire fondi derivanti dal Programma nazionale Feampa 2021-2027 direttamente alle realtà produttive del territorio.

L'assessora Meloni: «Tutela del reddito e identità regionale»

L'assessora Meloni ha sottolineato l'importanza di questo provvedimento. «Chi opera con il Lago Trasimeno o si dedica all'acquacoltura non può farsi carico da solo delle conseguenze di una crisi internazionale», ha dichiarato.

Ha aggiunto che il bando rappresenta una soluzione rapida ed efficace. «Ci permette di intervenire con regole chiare», ha spiegato. L'obiettivo è tutelare il reddito delle imprese. Queste aziende, ha concluso, «custodiscono un pezzo della nostra identità regionale».

Chi può accedere ai fondi regionali

La Regione ha specificato i requisiti per partecipare al bando. Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese. Devono essere armatrici di imbarcazioni da pesca attive sul Trasimeno.

Sono ammesse anche le imprese di acquacoltura. È necessario che queste aziende abbiano la propria sede legale o operativa sul territorio dell'Umbria. I codici Ateco di riferimento sono 03.1 per la pesca e 03.2 per l'acquacoltura.

Impatto dell'aumento dei costi

L'aumento generalizzato dei prezzi ha avuto un impatto significativo su numerosi settori produttivi. La pesca e l'acquacoltura, per loro natura, dipendono fortemente dal costo dei carburanti per le imbarcazioni e dall'energia per le strutture di allevamento.

A ciò si aggiungono i costi dei mangimi per i pesci e delle materie prime necessarie per le attrezzature. Questa combinazione di fattori ha reso insostenibile per molte piccole e medie imprese continuare a operare senza un sostegno esterno.

Il ruolo del Programma Feampa

Il Programma nazionale Feampa (Fondo europeo per gli affari marittimi, la acquacoltura e la pesca) è uno strumento dell'Unione Europea. Fornisce finanziamenti per sostenere lo sviluppo sostenibile dei settori della pesca e dell'acquacoltura.

In questo caso, le risorse del programma sono state destinate a fronteggiare un'emergenza specifica legata all'aumento dei costi operativi. La Regione Umbria ha agito per canalizzare questi fondi verso le imprese più colpite.

Benefici per il territorio umbro

Il sostegno a queste imprese non è solo un aiuto economico. Significa anche preservare un'attività tradizionale e importante per l'economia locale. La pesca del Trasimeno e l'acquacoltura contribuiscono all'occupazione e alla valorizzazione dei prodotti tipici umbri.

Garantire la continuità operativa di queste aziende significa salvaguardare un patrimonio culturale ed economico. La Regione dimostra così attenzione verso settori strategici per il proprio territorio.