La Lega umbra denuncia il ricorso alla sanità privata da parte della Giunta Proietti, definendolo un fallimento politico della sinistra. Criticate le promesse non mantenute sulle liste d'attesa e l'aumento dei vincoli sulla domanda.
Critiche al ricorso alla sanità privata
Il ricorso alla sanità privata da parte della presidente Proietti è stato definito un fallimento politico. Lo afferma il capogruppo regionale della Lega, Enrico Melasecche. Secondo Melasecche, questa decisione smentisce la narrazione della sinistra contro il centrodestra. La Giunta regionale ha rinnovato le convenzioni con il privato accreditato. Sono state attivate nuove procedure per gestire la saturazione del sistema pubblico. L'obiettivo è ridurre la domanda con nuovi vincoli.
Melasecche ricorda che per cinque anni la sinistra ha fatto opposizione. Hanno dipinto la sanità privata come il male assoluto. Hanno demonizzato ogni forma di collaborazione. La presidente Proietti prometteva di azzerare le liste d'attesa in tre mesi. Si puntava esclusivamente sul pubblico. Melasecche cita la campagna elettorale, con la presidente che strappò il programma del centrodestra.
Liste d'attesa e promesse non mantenute
Dopo un anno e mezzo di governo, la realtà è diversa. Le liste d'attesa sono raddoppiate. Le prestazioni sono bloccate. I servizi sono stati tagliati. Molti cittadini rinunciano alle cure. Altri aspettano anni per una visita. La sanità pubblica è satura. Non riesce a rispondere ai bisogni della popolazione. Questo nonostante l'impegno degli addetti.
Melasecche sottolinea che non c'è stata alcuna rivoluzione del pubblico. Si è proceduto al rinnovo delle convenzioni esistenti. Si è fatto ricorso strutturale al privato accreditato. Questo era stato previsto dalla Lega. Le assunzioni in sanità sono in forte ritardo. Le promesse di assumere oltre 700 dipendenti entro dicembre 2025 non sono state mantenute.
Critiche alla gestione della sanità
Il capogruppo della Lega critica il metodo Proietti. La definisce «bulimicamente assessore alla sanità». Si tagliano nastri di progetti precedenti. Non si aumenta la capacità operativa. La domanda di servizi è cresciuta. Questo era prevedibile, anche per l'elevato tasso di anzianità della popolazione. La Giunta cerca soluzioni con strumenti prima osteggiati. Sperano che gli elettori non si accorgano della presa in giro.
Ancora più grave è il silenzio del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle. Hanno sempre cavalcato la battaglia ideologica contro il privato. Oggi tacciono. Tace anche la sinistra estrema. La Cgil accetta supinamente queste scelte. Dimostra una doppia morale. Con il centrodestra si scendeva in piazza. Ora, con un governo di sinistra, si resta in silenzio.
Il prezzo pagato dai cittadini umbri
A pagarne il prezzo sono i cittadini umbri. Sono vessati dall'aumento di Irpef e Irap. Affrontano liste d'attesa sempre più lunghe. I servizi sanitari sono carenti. Molte richieste non vengono prese in carico. Questo avviene nel sistema Proietti. È una vergogna negata. Gli operatori delle farmacie sono costretti a respingere le richieste. Non inseriscono i richiedenti più fragili nel percorso di tutela.