A Perugia si è svolto un workshop regionale per presentare un nuovo piano volto a potenziare la raccolta e l'elaborazione dei dati sanitari. L'iniziativa mira a migliorare l'efficacia delle cure e delle politiche sanitarie regionali attraverso una gestione più avanzata delle informazioni.
Sanità digitale: il piano regionale presentato a Perugia
Nella storica sede di Palazzo Broletto, a Perugia, si è tenuto un importante incontro. L'evento era dedicato alla sanità digitale e alla presentazione di un piano strategico. Questo piano si propone di rafforzare la raccolta e l'elaborazione dei dati sanitari. L'obiettivo è migliorare il nuovo sistema informativo sanitario regionale (Nsis). L'incontro ha visto la partecipazione di figure chiave del settore sanitario e istituzionale.
Tra i relatori presenti vi erano Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria. Era presente anche Daniela Donetti, direttrice della direzione regionale Salute e welfare. Hanno partecipato inoltre Serena Battilomo, direttrice dell'ufficio ministeriale competente per l'innovazione digitale in sanità. La loro presenza sottolinea l'importanza dell'iniziativa a livello regionale e nazionale.
L'evento si inserisce nel quadro del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Nello specifico, rientra nel Sub-Investimento 1.3.2.2.3 della Missione 6 Salute. Questo mandato proviene dalla Direzione generale del sistema informativo e statistico sanitario del ministero della Salute. L'impegno è volto a modernizzare il sistema sanitario attraverso la digitalizzazione.
Piano di interventi: maturità digitale e supporto di Deloitte
Il piano presentato è il risultato di un'attenta valutazione. Questa valutazione ha riguardato la maturità digitale della regione. Il processo si è svolto in stretta collaborazione con il ministero della Salute. La società Deloitte ha fornito un supporto tecnico e consulenziale fondamentale. La Regione Umbria ha partecipato attivamente fin dalle prime fasi pilota del progetto. Questo ha permesso di contribuire allo sviluppo di una metodologia oggettiva. Tale metodologia serve a misurare le performance regionali relative ai dati sanitari.
Durante le attività di valutazione, sono stati coinvolti numerosi professionisti. Oltre cinquanta referenti regionali hanno preso parte ai lavori. Hanno partecipato anche esperti della società in-house Punto Zero. Erano presenti inoltre rappresentanti delle quattro Aziende sanitarie del servizio sanitario regionale. Questo ampio coinvolgimento ha permesso di produrre un quadro completo della situazione.
Sono stati realizzati complessivamente 37 assessment a livello regionale. Sono stati effettuati 13 assessment aziendali. Sono stati condotti anche due approfondimenti specifici sui sistemi di information technology. Questi dati evidenziano la profondità dell'analisi condotta per definire il piano d'azione.
Proietti: "Qualità del dato sanitario è fiducia nei cittadini"
Stefania Proietti, presidente della Regione Umbria, ha sottolineato l'importanza cruciale della qualità dei dati sanitari. Ha affermato: «La qualità del dato sanitario non è una questione tecnica. È una questione di fiducia nei confronti dei cittadini e del Servizio sanitario regionale». Questo concetto evidenzia la dimensione etica e sociale della gestione dei dati sanitari.
Investire nella capacità di raccogliere, elaborare e restituire dati affidabili è fondamentale. Significa garantire cure migliori per i cittadini. Permette inoltre di implementare politiche sanitarie più efficaci. Una governance regionale all'altezza delle sfide attuali è essenziale. Il piano presentato rappresenta un passo concreto in questa direzione. È il frutto di un lavoro corale che coinvolge l'intera rete del sistema sanitario dell'Umbria.
La presidente ha ribadito che questo piano è il risultato di uno sforzo collettivo. Coinvolge tutte le componenti del sistema sanitario regionale. L'obiettivo è creare un ecosistema di dati robusto e affidabile. Questo ecosistema supporterà decisioni informate e migliorerà l'assistenza sanitaria offerta.
Sinergia e visione olistica per il Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0
Il piano è stato concepito in piena sinergia con altre iniziative. Queste iniziative mirano al rafforzamento del settore sanitario. Tra queste figurano gli strumenti per lo sviluppo software. Sono inclusi anche i quattro nuovi flussi informativi. Un punto centrale è il Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0. L'approccio adottato è olistico. Questo per evitare duplicazioni e frammentazioni dei processi e dei dati.
Questa impostazione si accompagna a un forte orientamento al miglioramento continuo. La diffusione delle buone pratiche e dei casi di successo è incoraggiata. Il dialogo costante con il livello locale è considerato fondamentale. Questo scambio di esperienze alimenta il progresso dell'intero sistema. È importante anche il raccordo con il Ministero della Salute. La collaborazione interistituzionale è un pilastro del progetto.
Sul piano operativo, il lavoro si è sviluppato grazie a un team dedicato. La presenza fisica nei tavoli di confronto ha facilitato l'analisi. Ha permesso di affrontare con concretezza le dinamiche di processo, organizzative e tecnologiche. Queste dinamiche influenzano direttamente la genesi e la qualità del dato sanitario.
L'intera strategia è stata guidata da un approccio data driven. Il patrimonio informativo del Nsis e i dati di ciascun flusso hanno costituito la base. Sono stati utilizzati sia per definire le priorità di intervento sia come strumento per monitorare i risultati nel tempo. Questo approccio garantisce un ciclo virtuoso di miglioramento continuo.
Donetti: "Impegno straordinario per trasformare ambizioni in realtà"
Daniela Donetti, direttrice della direzione regionale Salute e welfare, ha evidenziato l'importanza del percorso intrapreso. Ha dichiarato: «Siamo qui oggi per inaugurare un importante percorso di lavoro dedicato all'implementazione del piano degli interventi regionali». Ha poi aggiunto: «Il risultato raggiunto è il frutto di un impegno straordinario». Ha sottolineato la dedizione di oltre 50 referenti. Questi professionisti hanno lavorato in modo aggiuntivo rispetto alle loro normali attività operative. Hanno messo in pratica fin dall'inizio i principi di co-creazione e di approccio data driven. Questi principi hanno caratterizzato l'intero progetto.
La direttrice ha concluso affermando che la collaborazione e la continuità saranno la chiave. Saranno essenziali per trasformare le ambizioni in realtà. L'impegno congiunto è la garanzia del successo del piano. La regione punta a un futuro sanitario più efficiente e accessibile.
Battilomo: "Qualità del dato è pilastro irrinunciabile"
Serena Battilomo, direttrice dell'ufficio ministeriale, ha lodato il lavoro svolto con la Regione Umbria. Ha sottolineato come il rafforzamento dei flussi informativi sanitari passi prima di tutto attraverso le persone. Ha evidenziato l'importanza delle relazioni istituzionali. La partecipazione attiva sin dalle fasi pilota ha permesso di costruire una metodologia efficace. Questa metodologia non è stata imposta dall'alto. È cresciuta attraverso il confronto e la collaborazione. Il ministero della Salute continuerà a sostenere questo percorso. È convinto che la qualità del dato sia un pilastro irrinunciabile. È fondamentale per un Servizio sanitario nazionale equo ed efficace. La collaborazione tra ministero e regioni è vista come essenziale per il futuro del sistema sanitario italiano.