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Perugia piange la scomparsa dell'architetto Luciano Zeetti, figura poliedrica e creatore del Museo del giocattolo. La città ricorda il suo impegno culturale e la sua generosità.

Addio a un visionario perugino

La città di Perugia è in lutto per la perdita dell'architetto Luciano Zeetti. La sua scomparsa lascia un vuoto nel panorama culturale umbro. Zeetti era noto per la sua creatività multiforme e il suo profondo amore per la città. La sua figura è indissolubilmente legata alla creazione del Museo del giocattolo, un luogo che ha incantato generazioni. La sua eredità va oltre questo progetto, abbracciando il teatro, il cinema e un instancabile impegno civico.

La camera ardente è stata allestita presso la casa funeraria Passeri, situata in via Doninzetti a San Sisto. Il commiato si è svolto il giorno seguente, venerdì, presso il tempio crematorio di Perugia. La notizia della sua morte ha suscitato profonda tristezza tra coloro che lo conoscevano e ammiravano il suo operato.

Primo Tenca, amico e collaboratore, ha voluto dedicare un commosso ricordo sui social media. Ha descritto Zeetti come «un amico raro, uno spirito libero dal multiforme ingegno». Ha sottolineato la sua infinita vena creativa, evidente nella realizzazione del Museo del giocattolo e in numerosi allestimenti di mostre. Il suo contributo si estendeva anche al mondo del teatro e del cinema, sempre con un occhio di riguardo per la sua amata Perugia.

Zeetti ha partecipato attivamente agli incontri del «Comitato XX Giugno Festa Grande». Le sue idee e proposte, spesso supportate dalla collaborazione artistica della figlia Giulia, hanno arricchito il dibattito culturale cittadino. Tenca ha concluso il suo messaggio con un abbraccio ideale alla famiglia e a tutti coloro che gli volevano bene, evidenziando la generosità con cui Zeetti ha sempre operato.

Un'eredità culturale per la città

Anche il gruppo Borgo Bello Perugia ha espresso il proprio cordoglio, definendo la scomparsa dell'architetto una perdita «dolorosa». Hanno assicurato che il suo ricordo rimarrà impresso nella memoria della comunità. Leonardo Belardi, animatore di pagine social dedicate alla storia di Perugia, ha aggiunto il suo tributo. Ha ricordato Zeetti come «architetto, creatore del Museo del giocattolo, grande collezionista, residente nel Borgo Bello». Ha auspicato che la terra gli fosse lieve e che riposasse in pace, confermando la sua indelebile presenza nei cuori dei perugini.

La sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, insieme a tutta l'amministrazione comunale, ha rilasciato una nota ufficiale di cordoglio. La sindaca ha evidenziato come il fascino del Museo del giocattolo non risiedesse solo negli oggetti esposti, ma soprattutto nel racconto che Luciano Zeetti sapeva creare. Con un amore profondo e discreto, accompagnato da un sorriso, egli narrava la storia di ogni pezzo. La sua conoscenza abbracciava il funzionamento, la provenienza e il contesto storico di ogni giocattolo, restituendo al visitatore un pezzo di vita vissuta.

Zeetti possedeva una straordinaria capacità di collegare i giochi all'evoluzione del mondo. La sua formazione da architetto si è tradotta in una carriera di successo come funzionario alla cultura della Regione. In questo ruolo, ha curato numerosi allestimenti museali e ha contribuito a eventi di rilievo come Umbria Libri e il Festival del Giornalismo. La sua ampiezza di riferimenti culturali e la sua vivace creatività erano costantemente evidenti.

Un amore per Perugia e le sue passioni

Nei suoi progetti, come nelle sue passioni, l'atto del costruire era per Zeetti un'esigenza naturale. Che si trattasse di un allestimento, di una mostra o di un laboratorio didattico, il suo approccio era sempre meticoloso e appassionato. La sua attenzione si rivolgeva a ogni oggetto, dalla sofisticata macchina per proiezioni, con la sua eccezionale collezione dedicata alle lanterne magiche e al pre-cinema, fino al più umile soldatino di latta. Attraverso il suo sguardo curioso, Zeetti ha esplorato e restituito l'intero universo della cultura popolare del Novecento.

La sua opera ha attraversato la pubblicità, la televisione, il cinema, il design, la radio, la grafica, senza dimenticare il giocattolo, fulcro del suo museo. La gioia e il sorriso con cui apriva questo scrigno di meraviglie a generazioni di bambini, oggi adulti, testimoniano la profondità del suo impegno. Questo impegno era alimentato da un amore autentico per Perugia, dimostrato anche dalla sua partecipazione attiva e creativa al «Comitato XX Giugno Festa Grande». La sua presenza era sempre fertile e propositiva.

La sindaca e l'amministrazione hanno concluso il loro messaggio sottolineando come Luciano Zeetti abbia saputo trasmettere alla comunità non solo conoscenza e passione, ma anche un modo gentile e profondo di osservare il mondo. La sua cultura, la sua simpatia e la sua generosità costituiscono un'eredità preziosa destinata a rimanere viva nella memoria collettiva della città. La sua figura rappresenta un esempio di dedizione e amore per la cultura e per il territorio.

L'architetto Zeetti ha lasciato un segno indelebile nella storia di Perugia. Il suo lavoro al Museo del giocattolo, in particolare, continuerà a ispirare e a portare gioia. La sua visione e la sua passione per la conservazione della memoria storica e culturale della città rimarranno un punto di riferimento. La sua scomparsa è una perdita per l'intera comunità, che lo ricorderà per il suo spirito libero e il suo contributo inestimabile.

La sua opera nel campo degli allestimenti museali e la sua partecipazione a eventi culturali hanno contribuito a promuovere l'immagine di Perugia come centro di eccellenza culturale. La sua capacità di coniugare rigore professionale e passione artistica lo ha reso una figura unica. La sua eredità è un invito a preservare e valorizzare il patrimonio culturale, materiale e immateriale, della nostra regione. La sua memoria vivrà attraverso le opere che ha creato e l'ispirazione che ha saputo infondere.

L'architetto Zeetti ha dimostrato come la cultura possa essere un motore di crescita e di coesione sociale. Il suo impegno per il Museo del giocattolo è un esempio di come la passione possa trasformarsi in un progetto di valore collettivo. La sua visione lungimirante ha permesso di salvaguardare un pezzo importante della storia dell'infanzia e della società. La sua scomparsa è un monito a non dimenticare l'importanza di figure come la sua.

La sua dedizione alla città di Perugia è stata costante e profonda. Ha lavorato instancabilmente per promuovere la cultura e le tradizioni locali. La sua figura è un esempio di come un singolo individuo possa fare la differenza. La sua eredità è un patrimonio da custodire e da tramandare alle future generazioni. La sua memoria sarà sempre legata ai luoghi e alle iniziative che ha contribuito a creare.

La sua capacità di raccontare storie attraverso gli oggetti è stata una delle sue doti più preziose. Ha saputo rendere accessibile e affascinante la storia del giocattolo, collegandola a temi più ampi come l'evoluzione sociale e culturale. La sua passione era contagiosa e ha ispirato molte persone a scoprire e apprezzare il patrimonio culturale. La sua scomparsa lascia un vuoto difficile da colmare.

L'architetto Luciano Zeetti ha lasciato un segno indelebile nella storia di Perugia. La sua visione, la sua creatività e la sua generosità continueranno a vivere nella memoria della città e nelle opere che ha realizzato. La sua eredità è un tesoro prezioso che la comunità perugina custodirà con affetto e gratitudine.