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La città di Perugia commemora Luciano Zeetti, figura di spicco e fondatore del Museo del Giocattolo. La sua eredità culturale e la passione per la storia dei giochi saranno celebrate con un tributo istituzionale.

L'eredità di un collezionista appassionato

La comunità perugina è in lutto per la scomparsa di Luciano Zeetti. La sua figura garbata e solare era un punto di riferimento nel tessuto cittadino. Lo si poteva incontrare con facilità nei luoghi centrali, sempre pronto a scambiare una parola con chiunque, dai professionisti ai venditori ambulanti.

La sua carriera professionale lo ha visto impegnato nella tutela del patrimonio culturale. Ha operato come architetto presso la Soprintendenza, dedicandosi successivamente alla valorizzazione dei beni culturali in qualità di funzionario per l'Ufficio regionale competente.

Tuttavia, per molti, Luciano Zeetti rimarrà per sempre il fantasioso ideatore e fondatore del Museo del Giocattolo. Questa istituzione, situata nella zona di San Marco, è stata recentemente affidata alla figlia Giulia, proseguendo così la sua opera.

Molti lo ricordano anche intento a curare la vetrina del suo negozio in via Oberdan. Lì, con meticolosa precisione, disponeva i suoi preziosi oggetti. Non si definiva un collezionista, ma piuttosto un raccoglitore.

Dalla penuria infantile alla passione per il passato

Nato negli anni Cinquanta, Luciano Zeetti, come molti della sua generazione, visse un'infanzia segnata dalla scarsità di giocattoli. Spesso, riceveva un solo gioco all'anno, da condividere con il fratello gemello Francesco.

Questa esperienza infantile potrebbe aver alimentato la sua straordinaria passione. Una passione che lo ha spinto a esplorare mercatini, a stringere legami con altri appassionati e a ricercare con tenacia vecchi giocattoli in latta. Era un modo per recuperare, in età adulta, quella gioia negata durante gli anni della frugalità.

Oltre quarant'anni di instancabile ricerca gli hanno permesso di accumulare centinaia di pezzi unici. Questi oggetti rappresentano una testimonianza affascinante di epoche passate, raccontando storie attraverso la loro stessa esistenza.

I giocattoli non erano solo strumenti per il divertimento. Rappresentavano anche un veicolo per la formazione dei bambini, riflettendo ruoli sociali e di genere. Alcuni oggetti, pensati per gli adulti, anticipavano concetti moderni, come quelli dei primi proiettori di immagini.

Questi manufatti, con i loro giochi di luce e trasparenze, evocavano le prime forme di cinema, come le lanterne magiche ottocentesche. Erano la magia del movimento, gli albori della settima arte racchiusi in semplici oggetti.

Un museo per raccontare la società

Le idee di Luciano Zeetti hanno spesso preso forma in progetti espositivi di grande successo. Ha curato mostre e pubblicato volumi che hanno riscosso notevole apprezzamento. Tuttavia, la sua gioia più grande, quella che gli illuminava gli occhi, si manifestava nel vedere lo stupore dei bambini.

I più piccoli, abituati a giocattoli moderni, rimanevano affascinati da questi strani manufatti in latta. Essi raccontavano un'epoca lontana, quasi come la storia degli Etruschi, un passato remoto per loro.

Il Comune di Perugia ha riconosciuto il valore inestimabile del suo lavoro. Per questo motivo, ha deciso di tributargli un solenne omaggio. Sabato prossimo, presso la sala della Vaccara, gli verrà conferito il Baiocco d'Oro.

Questo riconoscimento è un segno tangibile dell'ammirazione della città per aver donato a Perugia “un’opera di straordinario valore culturale e sociale”. Le parole della sindaca Vittoria Ferdinandi sottolineano come la sua passione abbia dato vita a uno spazio unico.

Questo luogo non solo custodisce oggetti del passato, ma narra con sensibilità l'evoluzione della nostra società. La dedizione e la visione di Zeetti hanno creato un ponte tra generazioni.

Un omaggio alla memoria e alla visione

Per chi ha avuto la fortuna di condividere idee e progetti con lui, come chi scrive, è stato un vero onore. La sua figura ha rappresentato un dono di sogni e ispirazione. Ora, si desidera immaginarlo in un luminoso paese dei balocchi, un luogo dove la sua passione per il gioco e la storia possa continuare a vivere.

La sua opera continua a vivere attraverso il museo e l'eredità che ha lasciato. Luciano Zeetti ha contribuito in modo significativo alla memoria storica e culturale di Perugia. La sua visione ha reso accessibile a tutti un pezzo importante della nostra storia.

Il suo impegno nella raccolta e nella valorizzazione dei giocattoli ha permesso di preservare oggetti che altrimenti sarebbero andati perduti. Questi manufatti sono testimoni silenziosi di un'epoca, capaci di evocare ricordi e di insegnare alle nuove generazioni.

La sua capacità di collegare il gioco all'evoluzione sociale e culturale è stata una delle sue più grandi intuizioni. Ha dimostrato come anche un semplice giocattolo possa racchiudere significati profondi e complessi.

L'omaggio del Comune di Perugia, con il conferimento del Baiocco d'Oro, è un riconoscimento meritato. Sottolinea l'importanza del suo contributo alla vita culturale della città. La sindaca Ferdinandi ha espresso parole di profonda stima per il suo operato.

La sua eredità non è solo materiale, ma anche immateriale. Si tratta della passione per la storia, della cura per i dettagli e della capacità di vedere il valore in oggetti apparentemente umili. Luciano Zeetti ha lasciato un segno indelebile nella memoria collettiva di Perugia.

La sua figura rimarrà un esempio di dedizione e amore per la cultura. La sua scomparsa lascia un vuoto, ma il suo museo e le sue opere continueranno a raccontare la sua storia e quella dei giocattoli che tanto amava.

Il Museo del Giocattolo, da lui fondato, rappresenta un faro di conoscenza e divertimento. Continuerà a ispirare visitatori di ogni età, mantenendo viva la memoria del suo creatore.

La città di Perugia si stringe attorno alla famiglia di Luciano Zeetti in questo momento di dolore. Il suo ricordo vivrà per sempre attraverso le sue opere e l'affetto della comunità che ha saputo conquistare con la sua gentilezza e la sua passione.