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Il giovane Andrea Prospero avrebbe potuto sopravvivere se soccorso tempestivamente dopo aver assunto farmaci letali. Il processo per istigazione al suicidio prosegue a Perugia con testimonianze chiave.

La testimonianza del medico legale

Il giovane Andrea Prospero avrebbe avuto possibilità di sopravvivenza. Questo è quanto emerso durante il processo in corso a Perugia. L'accusa riguarda l'istigazione o l'aiuto al suicidio. La morte dello studente di Lanciano è avvenuta nel gennaio 2025. Il corpo fu ritrovato in un bed and breakfast del centro storico.

A fornire dettagli cruciali è stato il medico legale Sergio Scalise. Egli ha esaminato il corpo e condotto l'autopsia. Rispondendo a una domanda del pubblico ministero, Scalise ha confermato. Il giovane avrebbe potuto essere salvato. Bastava un intervento sanitario entro mezz'ora dall'assunzione dei medicinali.

Cause del decesso e tempistiche

Il medico legale ha spiegato la causa del decesso. Si tratta di un'assunzione combinata di benzodiazepine e ossicodone. Questi farmaci hanno provocato un arresto cardiorespiratorio acuto. Anche il biologo forense Andrea Lazzarini ha confermato questa ipotesi. La morte sarebbe avvenuta entro un intervallo massimo di quattro-cinque ore dall'ingestione.

Durante l'autopsia sono state rinvenute otto compresse di ossicodone nel corpo. Erano presenti anche venti compresse di Xanax. Queste ultime mancavano dal blister vuoto trovato vicino al corpo. Il medico legale ha sottolineato l'ingente quantità di farmaci assunti. L'assunzione è avvenuta in modo rapido e ravvicinato.

Data del decesso e ultime ore

La morte dello studente può essere collocata il giorno della sua scomparsa. La data è il 24 gennaio 2025. Questo è stato stabilito anche considerando lo stato di decomposizione del corpo. Il ritrovamento avvenne cinque giorni dopo, nell'appartamento di Perugia.

Le ultime ore di vita di Andrea Prospero si sarebbero svolte in una posizione specifica. Era semidisteso sul letto. Il corpo era sopra il computer. Sembra che stesse chattando con l'imputato in quei momenti. Questa ricostruzione emerge dalle indagini.

Momenti drammatici in aula

L'udienza è stata particolarmente toccante per la famiglia della vittima. Erano presenti il padre, la madre, la sorella gemella e il fratello minore. Quest'ultimo soffre di problemi cardiaci e ha subito un trapianto di cuore. Durante l'udienza, il fratello si è sentito male. È caduto a terra perdendo i sensi. È stato soccorso dai sanitari. Successivamente si è ripreso ed è rimasto fuori dall'aula con la madre.

Il padre e la sorella di Andrea sono rimasti in aula. Seduti dietro all'imputato, erano visibilmente commossi. Le lacrime rigavano i loro volti mentre venivano proiettate le fotografie. Le immagini mostravano la scena del ritrovamento. L'appartamento, il corpo del ragazzo sul letto, gli oggetti personali. Il blister vuoto, il computer, i telefoni, una bottiglia d'acqua. Il cadavere segnato dal tempo.

Altri elementi rinvenuti

Altre immagini hanno rivelato ulteriori dettagli. Una corda trovata in bagno, a terra sotto il lavandino. Il telefono e schede telefoniche nel water. Una busta con rifiuti, bottiglie di plastica e una confezione vuota di patatine. Questi oggetti suggeriscono le ultime attività del giovane.

Il processo continuerà il prossimo 11 giugno. In quella data saranno ascoltati gli investigatori della polizia postale. Le loro testimonianze saranno fondamentali per chiarire ulteriormente i fatti.