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A Perugia, Maurizio Landini e Mirella Alloisio hanno celebrato la Resistenza e la lotta per i diritti. L'evento ha unito memoria storica, impegno sindacale e convivialità antifascista.

Landini: libertà conquistata, non regalata

Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, ha sottolineato a Perugia l'importanza della libertà. Questa non è un dono, ma una conquista ottenuta con sacrificio. La nostra repubblica democratica nasce dalla sconfitta del fascismo e del nazismo. Per questo, il 25 aprile assume un significato profondo. Non è solo una data da ricordare. È un monito costante.

Le sue parole sono risuonate durante l'iniziativa «La libertà è partecipazione». L'evento è stato organizzato dalla Cgil provinciale di Perugia. Hanno collaborato anche l'Anpi provinciale di Perugia e Encuentro. Si è svolto al Cva Case nuove di Ponte della Pietra. La celebrazione è avvenuta alla vigilia della Festa della Liberazione. Al suo fianco, la partigiana centenaria Mirella Alloisio.

Mirella Alloisio e la memoria della Resistenza

Mirella Alloisio, medaglia d'oro alla Resistenza, ha portato la sua testimonianza. È iscritta all'Albo d'oro della Città di Perugia. La sua presenza ha reso l'evento ancora più significativo. Ha condiviso ricordi preziosi. Ha parlato della sua storia di partigiana. Il suo libro «Quand’ero Rossella – La mia storia di Partigiana» è stato presentato. È un racconto toccante della sua esperienza.

L'incontro, coordinato dal giornalista Giovanni Dozzini, ha visto la partecipazione di oltre 250 persone. È stata definita una «giornata di riflessione, lotta e comunità». Si è parlato di libri e di impegno civile. Oltre al volume di Alloisio, è stato presentato «Un’altra storia» di Landini. Entrambi i libri esplorano percorsi di vita legati alla lotta per i diritti.

Diritti e lotta per le nuove generazioni

Landini ha ricordato che i diritti non sono mai stati concessi facilmente. Sono frutto di battaglie. Ha evidenziato la precarietà che affligge le nuove generazioni. Una condizione molto diversa da quella della sua giovinezza. Per questo, l'azione sindacale e politica deve mirare a cambiare le leggi. Leggi che definisce «balorde». L'obiettivo è permettere ai giovani di realizzarsi. Bisogna ridurre le disuguaglianze sociali.

Ricordare il 25 aprile e il Primo maggio è un invito alla mobilitazione. Significa battersi attivamente per modificare le normative sbagliate. La libertà, come ricordato citando Gaber, richiede partecipazione. La democrazia non è un traguardo raggiunto. È un processo continuo. Va costruita giorno dopo giorno. Come la nostra Costituzione, che è antifascista.

Conclusione con pastasciutta antifascista

L'iniziativa si è conclusa con un momento conviviale. Si è tenuta la tradizionale pastasciutta antifascista. Un momento di unione e condivisione. La musica degli 88 Folli ha accompagnato la serata. Ha creato un'atmosfera di festa e comunità. L'evento ha rafforzato il legame tra memoria storica e impegno presente. Ha ribadito l'importanza della partecipazione attiva per difendere la democrazia.

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