Condividi

Una sentenza ha riconosciuto colpevole un uomo per molestie seriali a Perugia. Una delle vittime, ex consigliera comunale, ha condiviso la sua esperienza e lanciato un forte appello alla denuncia.

La sentenza e il sollievo di una vittima

Il percorso è stato lungo e doloroso. Finalmente, dopo anni di attesa, è arrivata la sentenza. L'emozione è stata travolgente. La sensazione che quanto subito fosse stato riconosciuto e non solo un'impressione personale. Il mondo, attraverso quelle parole, ha confermato che era accaduto e non doveva succedere. A parlare è Emanuela Mori, ex consigliera comunale di Perugia.

Lei stessa è stata vittima di molestie. La condanna è di 10 anni e 8 mesi. L'uomo, un pasticciere di 57 anni, è stato giudicato colpevole per aver molestato circa 42 donne. Questo è avvenuto nell'arco di un paio di anni.

Momenti difficili e la forza di non fermarsi

Ci sono stati momenti in cui mi sono sentita sotto processo. Gli interrogatori sono stati difficili. Mi sono sentita giudicata più dell'imputato. Le udienze erano angoscianti. I periodi di attesa estenuanti. Ho avuto paura di essere trovata, di subire vendette. Temevo che nessuno mi credesse fino in fondo. Queste paure, però, non mi hanno fermata. Alla fine, la magistratura ha fatto il suo dovere. La sentenza non mi restituirà ciò che ho perso: il sonno, la leggerezza, la fiducia negli spazi sicuri. Mi ha restituito qualcosa di più prezioso: la certezza che la mia parola ha valore. La verità, anche se con fatica, emerge sempre.

Ci sono notti in cui ci si sveglia con il cuore in gola. Non si capisce se ciò che si ricorda sia un sogno o realtà. Io quelle notti le conosco bene. Le ho vissute per anni, in silenzio. Alcune cose non si dimenticano. Si portano dentro. Cambiano il modo di evitare certi posti, certi orari, certi sguardi. Si crea un silenzio intorno a un episodio. Ma quell'episodio continua a parlare, sottovoce, ogni giorno.

L'appello alla denuncia: il silenzio non protegge

Oggi, con questa sentenza di condanna, voglio dirlo ad alta voce a tutte le persone nella mia stessa situazione: denunciate! Non è un percorso semplice. Non è indolore. Ma protegge anche chi verrà dopo. Quando ho subito l'aggressione, ho avuto il coraggio di parlarne e denunciare. Spero che chi mi ha fatto del male risponderà delle sue azioni davanti alla legge. Non tutto finisce, le cicatrici non si cancellano. Gli anni di paura non vengono restituiti. Ma è la realtà. Il silenzio isola, non protegge. L'isolamento è esattamente ciò su cui conta chi ci ha fatto del male.

L'imputato, che si è sempre dichiarato innocente, è stato anche condannato a risarcire le parti civili. La cifra totale si aggira attorno ai 130 mila euro. La giustizia, seppur lenta, ha fatto il suo corso a Perugia.

Domande frequenti

Cosa è successo a Perugia?

A Perugia un pasticciere di 57 anni è stato condannato a 10 anni e 8 mesi per molestie seriali ai danni di circa 42 donne. Una delle vittime, Emanuela Mori, ha condiviso la sua esperienza.

Qual è il messaggio lanciato dalla vittima?

Emanuela Mori ha lanciato un forte appello a tutte le vittime di molestie affinché denunciino. Sottolinea che il silenzio isola e non protegge, mentre la denuncia, seppur difficile, può fare giustizia e proteggere altre persone.