Il comune di Perugia ha stanziato 4 milioni di euro per riparare i danni subiti dai cimiteri di Sant'Orfeto, Rancolfo e Solfagnano a seguito del sisma del 9 marzo 2023. Il piano di ricostruzione mira a ripristinare le strutture danneggiate, considerate luoghi fondamentali per la memoria comunitaria.
Danni estesi ai cimiteri comunali
Il terremoto che ha interessato l'area di Perugia Nord e Umbertide nel marzo del 2023 ha causato ingenti danni. Oltre alle abitazioni e alle attività produttive, anche i luoghi di sepoltura hanno subito gravi ripercussioni. La giunta comunale di Perugia ha dunque deliberato un piano di intervento per la ricostruzione. L'assessore alla protezione civile, Francesco Zuccherini, ha presentato il documento che guiderà la progettazione dei lavori.
I cimiteri di Sant'Orfeto, Solfagnano e Rancolfo sono stati oggetto di un'attenta valutazione tecnica. La relazione evidenzia la gravità dei danni riscontrati in ciascuna di queste aree sacre. La priorità è stata data al ripristino dei manufatti danneggiati, per restituire decoro e sicurezza a questi spazi.
Sant'Orfeto: lesioni e crolli diffusi
Nel cimitero di Sant'Orfeto, in particolare nella sua parte originaria, si è registrato un quadro fessurativo esteso. Molti manufatti presentano lesioni significative, con porzioni di muratura e rivestimenti che sono crollate. Anche l'ex chiesa, che funge da collegamento tra la parte antica e l'ampliamento del cimitero, mostra diffuse lesioni. Alcune di queste lesioni sono passanti, attraversando completamente le strutture murarie.
Questi danni rendono necessarie opere di consolidamento e ripristino per garantire la stabilità degli edifici. La valutazione tecnica ha permesso di quantificare l'entità degli interventi necessari, che richiederanno risorse significative. La relazione tecnica è stata fondamentale per definire le priorità di intervento e le metodologie da adottare.
Rancolfo: lesioni strutturali e interdizione
Anche il cimitero di Rancolfo ha subito danni considerevoli. Le mura perimetrali, che uniscono il settore primario al nuovo ampliamento, presentano lesioni strutturali passanti. Queste crepe attraversano le mura dall'interno verso l'esterno, compromettendo la sicurezza dell'intera struttura. La gravità di tali lesioni ha imposto l'interdizione dell'accesso principale.
L'area è stata messa in sicurezza attraverso puntellamenti temporanei. Questo intervento è stato necessario per prevenire ulteriori crolli e garantire la sicurezza dei visitatori e del personale. La ricostruzione dovrà affrontare queste problematiche strutturali in modo definitivo, ripristinando l'integrità delle mura perimetrali.
Solfagnano: danni a loculi e coperture
Nel camposanto di Solfagnano, i danni riguardano principalmente i blocchi loculi. Sono state rilevate lesioni sui paramenti murari, alcune delle quali passanti. Si è verificato il distacco di cornici e lesene, elementi decorativi e strutturali che contribuiscono all'estetica e alla solidità degli edifici. Inoltre, porzioni delle coperture sono crollate, esponendo gli interni agli agenti atmosferici.
I danni diffusi agli architravi dei loculi hanno causato conseguenti danneggiamenti alle lapidi e ai rivestimenti. Il ripristino di queste strutture richiederà un lavoro meticoloso, che tenga conto sia degli aspetti strutturali che di quelli conservativi. La memoria dei defunti è custodita in questi luoghi, e il loro degrado rappresenta una ferita per la comunità.
Piano di ricostruzione da oltre 4 milioni
La relazione tecnica ha stimato i costi complessivi per il ripristino dei tre cimiteri in oltre 4 milioni di euro. Questa cifra considerevole testimonia l'entità dei danni subiti e la complessità degli interventi necessari. Il piano di ricostruzione approvato dalla giunta comunale di Perugia rappresenta un passo concreto verso il superamento delle conseguenze del sisma.
La sindaca Vittoria Ferdinandi ha sottolineato l'importanza di questo atto. «Compiamo un passaggio concreto e importante nel percorso di ricostruzione pubblica dopo il sisma del 2023», ha dichiarato. «Intervenire nei cimiteri di Sant’Orfeto, Rancolfo e Solfagnano significa prendersi cura di luoghi profondamente legati alla memoria, agli affetti e alla vita delle nostre comunità».
Il ripristino delle strutture danneggiate è visto non solo come un'opera necessaria sul piano strutturale, ma anche come un atto di responsabilità verso i territori e le persone. «Per questo, il ripristino delle strutture danneggiate è un’opera necessaria sul piano strutturale e insieme un atto di responsabilità verso i territori e verso le persone che in quei luoghi riconoscono una parte importante della propria storia e della propria identità», ha aggiunto la sindaca.
L'amministrazione comunale si impegna a proseguire il lavoro con determinazione. L'obiettivo è garantire che la ricostruzione avvenga in modo serio, puntuale e attento ai bisogni reali della cittadinanza. La gestione delle emergenze post-sisma richiede un approccio olistico, che consideri sia gli aspetti materiali che quelli emotivi e sociali. La cura dei luoghi della memoria è parte integrante di questo processo di recupero e resilienza.