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Le imprese straniere in Umbria rappresentano oltre l'11% del totale, con un numero di addetti in crescita. Le società di capitali hanno visto un aumento significativo, contribuendo alla produzione di ricchezza regionale.

Imprenditoria straniera umbra in crescita costante

Le aziende a controllo straniero in Umbria mostrano una notevole espansione. Negli ultimi dieci anni, si è assistito a un incremento marcato delle società di capitali. Questa forma giuridica è preferita dalle imprese più strutturate. Nonostante abbiano mediamente meno dipendenti rispetto a realtà simili in altre regioni italiane, queste aziende generano maggiore valore per ciascun lavoratore. Questi dati emergono da un'analisi condotta dalla Camera di commercio dell'Umbria, basata su dati InfoCamere.

A metà 2026, le imprese straniere registrate in Umbria ammontano a 9.841. Queste realtà impiegano complessivamente 17.548 persone. Rappresentano l'11,03% del totale delle imprese regionali, che sono 89.186. In pratica, una impresa su nove ha origini straniere. Dieci anni prima, nel 2016, le imprese straniere erano 8.195, costituendo l'8,56% del totale. Da allora, il loro numero è aumentato del 20,1%. Nello stesso periodo, tutte le imprese umbre hanno registrato un calo del 6,8%. Il confronto con le imprese non straniere è ancora più evidente: sono diminuite da 87.520 a 79.345, perdendo 8.175 unità (-9,3%). Le imprese straniere, al contrario, ne hanno guadagnate 1.646.

Società di capitali: un balzo in avanti

Il vero cambiamento strutturale riguarda la tipologia di imprese straniere. Nel 2016, le società di capitali straniere erano 909. Nel 2026, questo numero è salito a 2.110, registrando un aumento del 132,1%. La loro incidenza sul totale delle imprese straniere è passata dall'11,1% al 21,4%, quasi raddoppiando. Dei 1.646 nuovi insediamenti stranieri nel decennio, ben 1.201 sono riconducibili proprio all'incremento delle società di capitali.

Questa tendenza si conferma anche nell'ultimo anno analizzato. Tra metà 2025 e metà 2026, il numero complessivo di imprese straniere è diminuito leggermente, passando da 10.008 a 9.841 (-1,7%). Tuttavia, nello stesso periodo, le società di capitali sono aumentate da 1.936 a 2.110 (+9%). Le altre forme giuridiche, invece, hanno perso 341 unità. Gli addetti totali sono cresciuti del 35,9% dal 2016 al 2026, passando da 12.910 a 17.548. Nel 2025 erano 18.040.

Produzione di ricchezza e valore aggiunto

La maturità economica delle imprese straniere si misura anche dalla loro capacità di produrre ricchezza. Per valutare questi risultati, si analizzano i bilanci delle società di capitali. L'ufficio studi AnBi ha registrato 407 bilanci nel 2015, saliti a 805 nel 2024. Il valore complessivo della produzione è passato da 186,8 a 480,4 milioni di euro, con una crescita nominale del 157,2%. Questo dato include l'inflazione e l'aumento del numero di aziende analizzate, non la crescita reale per singola impresa.

Il valore della produzione per singola società è aumentato da circa 459mila a 597mila euro correnti. Si tratta di un incremento del 30%, inferiore al dato aggregato. Nel 2015, la produzione media delle società straniere umbre era il 61,6% di quella nazionale. Nel 2024, ha raggiunto il 70,5%. Sebbene siano ancora mediamente più piccole, la distanza si è ridotta significativamente.

Organici e valore aggiunto per lavoratore

L'irrobustimento delle imprese straniere si riflette anche negli organici. Gli addetti nelle società straniere umbre analizzate da AnBi sono passati da 1.662 nel 2015 a 3.603 nel 2024. Il numero medio di addetti per società è aumentato da 4,08 a 4,48, con un incremento del 9,6%. Questo dato è in linea con la media italiana (+9,1%) e toscana (+8,1%), ma inferiore rispetto alle Marche (+24,8%). La dimensione media umbra rimane comunque inferiore: nel 2024, le società straniere analizzate in Italia hanno in media 5,55 addetti, 5,33 in Toscana e 5,27 nelle Marche.

Nel 2024, queste società umbre hanno generato 149,7 milioni di euro di valore aggiunto, con 3.603 addetti. Ciò si traduce in 41.541 euro per lavoratore. Questo indicatore, che rappresenta la ricchezza creata dall'impresa al netto dei beni e servizi acquistati, è di 39.128 euro in Italia, 36.123 in Toscana e 36.026 nelle Marche. Il valore umbro supera quindi del 6,2% la media nazionale e di circa il 15% quello delle regioni vicine.

Domande frequenti

Qual è la percentuale di imprese straniere in Umbria rispetto al totale? Le imprese straniere in Umbria rappresentano l'11,03% del totale delle imprese regionali, pari a 9.841 unità su 89.186 totali.

Come è cambiata la struttura delle imprese straniere in Umbria negli ultimi dieci anni? Negli ultimi dieci anni, si è registrato un aumento del 132,1% delle società di capitali straniere, che ora costituiscono il 21,4% del totale delle imprese straniere, quasi il doppio rispetto al 2016.