San Michele, appello per fondi: servono 500mila euro
Restauro Basilica San Michele: emergenza fondi
La storica Basilica di San Michele Maggiore a Pavia è al centro di un rinnovato appello per la raccolta fondi destinati al suo mantenimento. Nonostante i progressi compiuti, urgono risorse economiche per completare interventi cruciali.
L'obiettivo primario è reperire circa 500mila euro necessari per il restauro del tiburio. Quest'area della basilica è stata teatro di un crollo di una colonna anni fa, e necessita di un intervento tempestivo per garantirne la stabilità e la sicurezza.
Nuove tecnologie per il monitoraggio
Per contrastare il progressivo degrado della struttura, si punta sull'innovazione tecnologica. L'associazione «Il bel San Michele», guidata da Vittorio Vaccari, sta esplorando l'uso di droni per monitorare lo stato delle pareti esterne in arenaria. Questo permetterà un confronto annuale dettagliato, superando i limiti dell'osservazione umana.
In futuro, l'intelligenza artificiale giocherà un ruolo fondamentale nel rilevare e quantificare il deterioramento della basilica. Parallelamente, un tour virtuale consentirà al pubblico di ammirare da vicino i bassorilievi, grazie a contributi della Conferenza Episcopale, della Fondazione Cariplo e della famiglia Rovati.
Interventi già realizzati e prospettive future
Sono in fase di completamento lavori di restauro che hanno interessato le volte laterali, l'abside della cripta e la creazione di copie 3D dei bassorilievi. Questi interventi sono stati sostenuti da circa 1,4 milioni di euro, provenienti da fondi della Regione Lombardia e della Fondazione Cariplo.
Tuttavia, un progetto iniziale da 2,1 milioni di euro non è stato interamente finanziato, impedendo il restauro del tiburio. Vaccari sottolinea la necessità di una maggiore attenzione da parte della cittadinanza per poter proseguire e ampliare le opere di conservazione.
Ipotesi su origini pagane
Parallelamente alle questioni di restauro, nuove ipotesi sulle origini della basilica emergono dagli scavi in piazzetta Azzani. È stato rinvenuto un edificio con colonne orientate diversamente rispetto al transetto attuale, suggerendo la possibile presenza di un tempio pagano prima della costruzione della chiesa romanica.
Questa scoperta, anticipata durante l'incontro «La basilica di San Michele: conoscenza, restauro, valorizzazione», aggiunge un ulteriore livello di interesse storico e archeologico a questo importante monumento nazionale.