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La difesa di Andrea Sempio presenta nuove consulenze tecniche per contestare le accuse nell'inchiesta sull'omicidio di Chiara Poggi. L'obiettivo è smontare le prove presentate dalla Procura di Pavia.

Nuove consulenze per la difesa di Andrea Sempio

La difesa di Andrea Sempio, indagato per l'omicidio di Chiara Poggi, sta per depositare nuove consulenze tecniche. Queste relazioni sono state richieste per contrastare le accuse mosse dalla Procura di Pavia. L'avviso di conclusione delle indagini è stato notificato lo scorso 7 maggio.

Gli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia hanno annunciato che le relazioni saranno presentate entro i termini legali. Questi termini prevedono 20 giorni dalla notifica dell'avviso. Le consulenze mirano a fornire elementi utili a scagionare il loro assistito.

Solo dopo aver analizzato i risultati di questi approfondimenti, la difesa valuterà la possibilità di richiedere un interrogatorio. Andrea Sempio ha sempre proclamato la propria innocenza. La sua difesa punta a dimostrare la sua estraneità ai fatti.

Approfondimenti tecnici per contestare le prove

Le consulenze richieste coprono diversi ambiti scientifici. Una relazione medico-legale esaminerà le cause e i tempi del decesso di Chiara Poggi. Un'altra analisi antropometrica verificherà la corrispondenza tra le impronte digitali e le dimensioni del piede di Andrea Sempio.

Un ulteriore esame si concentrerà sul miglioramento della qualità audio di intercettazioni ambientali. Queste registrazioni sono attualmente poco chiare. L'obiettivo è rendere più comprensibili le conversazioni captate.

La difesa intende anche replicare all'analisi delle tracce ematiche sulla scena del crimine. Questa analisi, nota come Bpa, è fondamentale per ricostruire la dinamica dell'omicidio. Infine, si effettuerà un supplemento di esame dattiloscopico su un'impronta specifica.

L'impronta 33 e le analisi forensi

L'attenzione si concentra sull'impronta digitale numero 33. Questa è stata trovata sulla parete delle scale, vicino al luogo dove fu rinvenuto il corpo di Chiara Poggi. La Procura ritiene che sia stata lasciata da Sempio con la mano bagnata.

La difesa, tuttavia, contesta questa interpretazione. Sostiene che l'impronta non appartenga al suo assistito. Intendono incrociare i dati con l'impronta numero 45. Quest'ultima si riferisce a una piccola macchia di sangue rinvenuta nelle vicinanze.

Queste analisi forensi sono cruciali per la strategia difensiva. Mirano a creare dubbi ragionevoli sulla colpevolezza di Andrea Sempio. La difesa punta a smontare punto per punto le prove raccolte dall'accusa.

Caso Alberto Stasi: attesa per la revisione

Parallelamente, si attende una decisione sul caso di Alberto Stasi. Quest'ultimo, ex fidanzato di Chiara Poggi, è stato condannato in via definitiva a 16 anni di carcere. La Procura di Pavia ha sollecitato una revisione del processo.

La Procura Generale di Milano sta valutando l'istanza. La PG Francesca Nanni ha dichiarato che ci vorrà del tempo per decidere. Il caso è considerato molto delicato e richiede un'attenta valutazione di tutte le carte.

La decisione finale spetterà alla Corte d'Appello di Brescia. La PG ha sottolineato la necessità di studiare a fondo la documentazione prima di procedere. L'esito di questa valutazione potrebbe avere ripercussioni sull'intera vicenda.