San Matteo, infermieri e mensa: rischio sciopero
Personale San Matteo in agitazione
Il personale del Policlinico San Matteo di Pavia, aderente alla Uil Fpl, ha confermato lo stato di agitazione. Le criticità organizzative e lavorative hanno portato all'indizione di un'assemblea generale, con la concreta possibilità di uno sciopero imminente.
Al centro delle preoccupazioni dei dipendenti vi è la persistente carenza di personale. Nonostante le recenti assunzioni, il sindacato stima una mancanza di circa un centinaio di infermieri e di una cinquantina di Operatori Socio Sanitari (Oss) pienamente operativi.
Carenza Oss e altre figure professionali
La situazione degli Oss è particolarmente critica: su 435 unità, circa la metà non può svolgere tutte le mansioni previste. Oltre a infermieri e Oss, si registra la necessità di incrementare il numero di tecnici di laboratorio e ostetriche.
Per quanto riguarda le ostetriche, si prevedono 9 dimissioni nei prossimi mesi su un organico di circa settanta. Per i tecnici di laboratorio, invece, il mercato del lavoro offre poche opportunità e la concorrenza è elevata.
Criticità servizio mensa e viabilità
Un altro punto dolente riguarda il servizio mensa. A seguito della chiusura delle cucine interne, i pasti vengono ora preparati da una ditta esterna e rigenerati in loco. Questo ha comportato, dal momento della chiusura, la somministrazione di pasti freddi ai dipendenti.
Il sindacato sollecita soluzioni temporanee in attesa del completamento dei lavori di ristrutturazione delle cucine, previsti per l'autunno. Sono state sollevate anche preoccupazioni riguardo alla viabilità interna ed esterna al policlinico e alla gestione dei parcheggi per il personale.