Processo Clean 2: testimoni difendono l'ex ufficiale Pappalardo
Udienza a Pavia: testimonianze a favore di Pappalardo
Si è tenuta ieri presso il tribunale di Pavia un'udienza cruciale per il processo denominato Clean 2, incentrato su presunti episodi di corruzione nella provincia. L'attenzione si è concentrata sulla figura dell'ex ufficiale dei carabinieri, Maurizio Pappalardo, ora in congedo, che ricopriva il ruolo di comandante del nucleo informativo provinciale.
L'udienza ha visto sfilare diversi testimoni chiamati dalla difesa, con l'obiettivo di delineare un quadro diverso rispetto alle accuse mosse. L'ex comandante provinciale dei carabinieri di Pavia, Luciano Calabrò, ha espresso grande stima per Pappalardo, definendolo un elemento su cui poter sempre contare per acquisire informazioni essenziali. Calabrò ha inoltre confermato di aver delegato a Pappalardo la gestione dei rapporti con la Procura locale, sottolineando la sua disponibilità nell'assistere i colleghi.
Imprenditori e politici depongono a favore dell'ex ufficiale
Tra i testimoni ascoltati, figura anche l'imprenditore Carmine Napolitano, che ha dichiarato di conoscere Pappalardo da oltre vent'anni e di considerarlo un amico fidato. Napolitano ha specificato di aver emesso una fattura regolare per l'ospitalità di sua madre, ora deceduta, in una delle sue strutture sanitarie per anziani. Questo intervento mira a chiarire eventuali legami economici sotto esame.
Presente in aula anche Pietro Trivi, ex assessore del comune di Pavia durante la precedente amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco Fabrizio Fracassi. La sua testimonianza si aggiunge al coro di voci che cercano di riabilitare l'immagine dell'imputato, contestando la narrazione delle accuse.
Contesto del Processo Clean 2 e altre posizioni
Il processo Clean 2 vede coinvolti, oltre a Pappalardo, anche il brigadiere Daniele Ziri, appartenente al Nucleo ispettorato del lavoro. Nell'ambito della medesima inchiesta, il carabiniere forestale Antonio Scoppetta è già stato condannato in primo grado a 4 anni e 6 mesi con rito abbreviato. L'imprenditore Carlo Primo Boiocchi, invece, ha ottenuto la messa alla prova.
Le accuse contestate a vario titolo includono peculato, stalking, induzione indebita e corruzione. L'udienza ha anche visto la deposizione di un dipendente di un istituto di credito, chiamato a chiarire il licenziamento del nuovo compagno dell'ex fidanzata di Pappalardo, presunta vittima di stalking. Secondo la testimonianza, il licenziamento non sarebbe legato a pressioni esterne.